Saldi estivi, i consigli del Codacons per evitare fregature

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"In Sicilia stimiamo di avere un giro d'affari di circa 300 milioni di euro - osserva la presidente di Confcommercio Palermo e vice presidente nazionale di Federmoda Patrizia Di Dio - una cifra che può rappresentare un'importante boccata di ossigeno per le nostre imprese e per l'intera economia del territorio".

LA SPINTA DEGLI STRANIERI - Non tutti gli esercizi commerciali però risentiranno di tale crisi: gli outlet e le boutique d'alta moda delle grandi città faranno il pienone di presenze specie nei primissimi giorni di saldi, soprattutto grazie alla presenza dei turisti stranieri, mentre soffriranno i piccoli negozi, le periferie e i centri commerciali.

E se le associazioni dei commercianti plaudono all'iniziativa, secondo i consumatori del Codacons la stagione sarà un flop e la spesa calerà del 5% con uno scontrino medio che si fermerà a 64 euro a testa e una riduzione della spesa più marcata al Sud dove si registreranno picchi fino al -15%. "Anche per questo gli sconti di fine stagione non esercitano più alcun fascino sui cittadini e andrebbero del tutto aboliti".

I saldi devono essere davvero di fine stagione: tutta la merce in saldo deve appartenere alla stagione in corso. No a quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono riempiti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche).

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C'è chiaramente il sì del giocatore classe '93, pronto a firmare per i nerazzurri fino al 2022 a 2 milioni di euro all'anno. L'agente Federico Pastorello ha parlato del brasiliano spiegando l'attuale situazione: " Malcom? ".

Diffidare degli sconti che superano il 50% perché spesso nascondono merce non nuova o prezzi vecchi falsi che vengono gonfiati in modo da aumentare la percentuale di saldo e invogliare all'acquisto. Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

Quanto alla prova dei capi d'abbigliamento, ricorda il Codacons, questa è rimessa alla discrezionalità del negoziante.

10 Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

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