Di Maio: dl dignità ha le coperture, stop pubblicità gioco d'azzardo

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Il Movimento 5 Stelle non vuole cedere alle pressioni di imprese, operatori (e in parte anche dell'alleato leghista) e punta a inserire tutte le norme nel decreto dignità, ancora oggetto delle ultime limature prima di arrivare, probabilmente già domani sera, in Consiglio dei ministri. "Abbiamo creato il decreto dignità perche per noi le persone tornano a essere persone, non più numeri, indici, bancomat. Un iter - ha detto Di Maio - che non è per le coperture, magari fosse per una questione di merito, è solo una questione di quante bollinature deve avere e di quanti soggetti devono dire va bene, ma dal punto di vista politico e tecnico è un decreto pronto" ha continuato il ministro. "Un'altra norma che mi sta a cuore - aggiunge Di Maio - è quella delle delocalizzazioni, oggi pomeriggio sarò in provincia di Brescia dove un'altra azienda dopo aver preso soldi dallo Stato se ne sta andando all'estero e su questo bisogna dare una stretta". PENSIONI D'ORO - Sul tema delle pensioni d'oro "ho la proposta di legge pronta", assicura il vicepremier. Di Maio insiste: "Migliaia di famiglie sono finite sul lastrico - rilancia Di Maio - Per fermare l'azzardopatia smettiamola con i messaggi subliminali, con la pubblicità, con i testimonial famosi che sponsorizzano questi brand". Insomma "se l'industria culturale del nostro Paese ricomincia a fare cultura e non si mette a lavorare per i partiti allora quella azienda cambia la cultura di tutto il paese". Di Maio dice di non temere il sorpasso della Lega di Matteo Salvini, sovraesposto in queste settimane sul tema dell'Ue e dei migranti: "Io credo abbia sempre portato fortuna questo schema qua, sempre sottovalutati, trattati come inesperti e incapaci: in 5 anni abbiamo mandato a casa Letta, Gentiloni, Renzi e Berlusconi". "Sia chiaro: colpire duramente i comportamenti opportunistici di chi assume un impegno con lo Stato e poi non lo mantiene è un obiettivo che condividiamo - spiegano gli industriali - ma revocare gli incentivi per colpire situazioni di effettiva distrazione di attività produttive e di basi occupazionali dall'Italia è un conto; altro è, invece, disegnare regole punitive e dalla portata tanto ampia quanto generica".

In un tweet di qualche giorno fa che si occupava della tematica, il nuovo social media manager del Mise ha commesso un errore fatale. Proprio il nodo risorse potrebbe imporre una riflessione anche sul pacchetto fiscale che potrebbe essere rinviato, in parte o in toto, al dibattito parlamentare per consentire di perfezionare le coperture. E chi arriva in Italia arriva in Europa e quindi i migranti che sbarcano in Italia sono una questione europea. "E questo è un problema". "Mi fa piacere, anzi" che ci siano queste polemiche, dice Di Maio, perché "stanno pubblicizzando il decreto".

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L'Inter invece, secondo il Corriere dello Sport , offrirebbe un quinquennale alle cifre richieste dal giocatore, che a Milano ritroverebbe Luciano Spalletti .

Di Maio risponde anche a Confindustria, che ha parlato di "segnale molto negativo" per le imprese.

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