Germania: il ministro Seehofer pronto a dimettersi, governo a rischio

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"Non mi lascio licenziare da una Cancelliera che sta lì solo grazie a me". Ma se diverse ore di trattative non sono state sufficienti nemmeno a strappare un'intesa interna al partito, è difficile che la situazioni cambi a breve. "Io dovrei piegarmi e questo non posso farlo", ha aggiunto. Seehofer ieri sera aveva offerto le sue dimissioni sia dalla presidenza del partito sia dalla guida del ministero dell'Interno, dimissioni che però erano state respinte dal capogruppo della Csu al Bundestag, Alexander Dobrindt.

Intanto, il partito cristiano democratico tedesco è tornato a riunirsi questa mattina (2 luglio) a Berlino per fare il punto sulle prese di posizione annunciate nella notte dal ministro. È quello che si legge in una dichiarazione al termine dell'incontro del partito di Angela Merkel. Si tratterebbe di centri chiusi, da allestire in Baviera, dove le domande dei richiedenti asilo verrebbero esaminate con procedure rapide. "Vogliamo ordinare, guidare e limitare l'immigrazione", continua la dichiarazione della Cdu. Anche il governatore bavarese Markus Söder, leader in pectore della Csu che difende a spada tratta il piano sull'immigrazione del pigmalione Seehofer, lo richiama alla ragionevolezza e ne respinge le dimissioni. In particolare, il ministro aveva proposto che si procedesse soltanto ai respingimenti immediati di alcuni migranti, quelli per i quali fosse già avviata la procedura di richiesta di asilo.

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Dalla Baviera sono arrivate parole di distensione: "La stabilità del governo per noi non è in discussione, e neppure la fine del gruppo parlamentare comune è la strada giusta". "Nessun richiedente asilo può entrare nel territorio ungherese se il richiedente asilo è già entrato in Grecia o in un altro Stato membro", ha detto Havasi, secondo l'agenzia ungherese MTI.

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