Thailandia, salvati i primi quattro ragazzi intrappolati nella grotta

Adjust Comment Print

Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno, Anupong Paochinda, mentre all'esterno della grotta non è ancora stata annunciata la ripresa delle operazioni per riportare in superficie gli altri otto giovani calciatori e il loro allenatore.

All'interno dei cunicoli è stata allestita la 'camera tre', ossia la base operativa dei soccorritori lontana circa 3 chilometri e mezzo dall'ingresso del complesso. I ragazzi saranno trasferiti in un ospedale di Chiang Rai, a circa 60 chilometri. "Dobbiamo preparare le forniture ossigeno, consumate quasi tutte in questa prima operazione salvataggio", ha spiegato il Governatore dell'area che richiama tutti ad "assicurarci che le condizioni rimangano stabili per poter cominciare il salvataggio degli altri ragazzi". La notizia è stata confermata in conferenza stampa dal governatore della regione di Chang Rai, che sovrintende le operazioni di salvataggio.

Quattro ragazzi, intrappolati da due settimane nella grotta thailandese di Tham Luang, sono stati liberati.

Alle operazioni di soccorso partecipano gli stessi sub che hanno estratto ieri quattro dei loro compagni.

Addio a Carlo Vanzina
Nel 1998 e nel 1999 si cimenta nella serialità televisiva con Anni '50 e Anni '60 entrambe in 4 episodi. Aveva 67 anni e sin da giovane si era dedicato al cinema . È una cosa del tutto naturale.

I primi a essere tratti in salvo potrebbero uscire dalla grotta alle 21:00 ora locale (alle 16:00 italiane di oggi, domenica 8 luglio).

Nel pool, 13 divers stranieri e 5 thailandesi. Sono 90 i sub impegnati nelle operazioni di soccorso.

L'ANNUNCIO DEL VIA ALLE OPERAZIONI - "Oggi è il giorno". Ora, a sottolineare l'impegno senza confini per i giovani calciatori ancora intrappolati nella caverna, arriva anche una foto pubblicata dall'account ufficiale dei Thai NavySEAL: tre braccia incrociate e tre mani che si stringono, due dei seal thailandesi e una di un soccorritore internazionale. Il compito di scegliere con chi cominciare viene assegnato a un medico australiano: si chiama Richard Harris, anestesista di Adelaide, tra i più preparati a livello mondiali come sub, e ha indicato, in base alle condizioni di salute, chi dovesse essere portato fuori per primo. "Altrimenti perderemo l'opportunità". Da alcuni giorni si stava studiando il modo e i tempi di intervento. Sarà recuperata una persona per volta. L'ultimo sarà invece l'allenatore della squadra. Già nei giorni scorsi, i responsabili dei soccorsi avevano fatto capire che il recupero avrebbe dato precedenza ai ragazzi più pronti fisicamente e mentalmente. Il coach era stato segnalato come il più debole anche perché aveva rinunciato alla sua parte di cibo per lasciarla ai ragazzi.

In quarantena - Stando alle autorità i genitori oggi potrebbero avere il permesso per incontrarli ma senza che vi sia contatto fisico per motivi di quarantena.

Comments