Savona: uscita dall’euro? Italia sia pronta a piano B

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"aggiungendo - Ero stato delegittimato dai media e non mi sono mosso fino a questo momento per questi precisi motivi". "Non possiamo immaginarlo. Se altri ci vogliono cacciare - aggiunge - non lo so, ma non c'è la volontà nostra".

Ecco perché l'economista insiste sulla necessità di redigere un "piano B", perché se è vero che l'uscita dall'euro non è un obiettivo da perseguire l'Italia deve comunque essere preparata nel caso dovessimo affrontare una situazione creata o voluta da altri Paesi, che potrebbe ripercuotersi sul resto dei membri dell'UE. Una linea assolutamente sconsiderata la quale, se perseguita con l'impegno di Savona, non può che mandare il sistema economico italiano a sfracellarsi contro un muro di cemento armato. Così il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona in commissione al Senato. "Mi sembra che il ministro Di Maio abbia chiarito dicendo che non c'è un piano B, mi sembra un atto di grande responsabilità" dice il presidente Vincenzo Boccia, rispondendo ad una domanda sull'ipotetico 'piano B' sull'euro, dopo le parole del ministro Savona.

In pratica, l'andamento a schema libero generato da anni di interscambio bipartisan - tanto nazionale quanto internazionale - ha generato solamento una crisi di gestione della stessa Europa da cui il vecchio continenta stenta ad uscire in buone condizioni.

Ilva, Di Maio: "Ci aspettiamo di più dalla Arcelor Mittal" - Economia
In serata, Di Maio ha ribadito che i piani ambientali e occupazionali presentati da Arcelor Mittal "non sono soddisfacenti". Il tema della concorrenza di mercato, quindi, non sussisterebbe piu' dopo l'intervento regolatorio di Bruxelles.

Paolo Savona conferma che l'Italia deve essere pronta all'arrivo del "cigno nero, dello "choc straordinario".

(Teleborsa) - Il Governo Lega-Movimento 5 Stelle non sta pensando ad un'uscita dell'Italia dall'euro. In sintesi, secondo Savona, la Banca centrale europea dovrebbe avere uno statuto simile a quello della Fed, la banca centrale degli Stati Uniti.

La soluzione "di politica economica individuata dal governo è questa: rilanciare gli investimenti per la crescita" e quindi aumentare il Pil senza che "Parlamento e governo mostrino fretta sul lato della spesa corrente".

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