Ue, multa record a Google per Android: 4,3 miliardi di euro

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Non è la prima volta che Google viene multata.

La Commissione europea ha ufficializzato nelle scorse ore l'ammenda di 4,34 miliardi di Euro a Google ritenuta colpevole di aver violato norme antitrust dell'Unione Europea. Un ecosistema vivo, rapida innovazione e prezzi più bassi sono le condizioni classiche per avere una robusta concorrenza.

Un produttore che oggi realizza e commercializza un dispositivo Android deve firmare un contratto con Google dove si impegna a installare la barra di ricerca, Chrome e le altre app del pacchetto se vuole accedere anche al negozio delle app, tuttavia solo quest'ultimo è davvero indispensabile. "Ricorreremo in appello contro la decisione della Commissione", afferma un portavoce di Google, Al Verney. In pratica, con questo schema, l'azienda si assicura che le due app siano pre-installate sulla maggioranza dei dispositivi venduti in Europa, visto che l'80% dei devices venduti usa Android, e non solo in Europa ma in tutto il mondo.

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E proprio alla nuvola punta The Big G: "Dunant aggiunge capacità di rete attraverso l'Atlantico, completando uno dei percorsi più trafficati su Internet e supportando la crescita di Google Cloud", ha scritto in un post Jayne Stowell, negoziatore strategico dell'infrastruttura globale di Google.

Nel 2015 quando ha denunciato Android - e quindi Google - per abuso di posizione dominante, Brian Kennish forse non immaginava che il suo ricorso avrebbe effettivamente contribuito insieme ad altri a far scattare nel giro di appena tre anni una multa miliardaria, la più salata di sempre, da parte della Commissione europea al colosso di Mountain View. Tali pratiche hanno negato ai concorrenti la possibilità di innovare e di competere in base ai propri meriti ed hanno negato ai consumatori europei i vantaggi di una concorrenza effettiva nell'importante comparto dei dispositivi mobili.

Come ricorda Business Insider, mentre Dunant è il primo cavo di Google che attraversa quel particolare oceano, è il secondo cavo di proprietà privata del gigante dei motori di ricerca: il primo, Curie, sarà attivo e funzionante nel 2019, e collegherà Los Angeles al Cile. Nel 2005, Google ha acquistato la versione originale del sistema operativo Android per dispositivi mobili, che ha in seguito continuato a a sviluppare.

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