Fca, Mike Manley è il successore di Sergio Marchionne

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La notizia si era già diffusa ieri e stamattina è arrivata la conferma. Nato a Edenbridge, in Inghilterra 54 anni fa, Manley è laureato in ingegneria a Londra e ha un master in business administration dall'Ashridge Management College.

Mike Manley è il nuovo amministratore delegato di Fca. Un certo provincialismo italiano per anni si è soffermato sul tasso di italianità della Fiat che aveva osato sbarcare negli States e prendersi una derelitta Chrysler e riuscendo in breve tempo a realizzare la prima vera fusione nell'auto. La grande GM preferì staccare un assegno da 2 miliardi piuttosto che acquistare Fiat Auto. Cinquantaquattro anni, il nuovo amministratore delegato Fca è alla guida del marchio Jeep dal 2009 e del marchio pickup truck di Ram dal 2015.

Finisce oggi improvvisamente l'era Marchionne alla Fiat: tutte le sue deleghe vengono frettolosamente redistribuite, il suo posto di Ad della Ferrari viene affidato al maltese Camilleri.

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"Consolideremo il marchio per resistere alla concorrenza".

In mezzo però, anche la delocalizzazione di numerose produzioni, con la conseguente chiusura di diversi impianti italiani, primo fra tutti quello siciliano di Termini Imerese che portò a una frattura in fondo mai sanata con i sindacati. In Ferrari occupa già un incarico di primo piano, essendo stato nominato nel 2017 Senior Non-Executive Director e presidente del Cda. Marchionne è l'uomo che nel 2004 ha saputo gettarsi in un'impresa che pareva impossibile, salvare la Fiat dal fallimento risanandola, lavorando fino all'ultimo per mettere a punto i piani del futuro. Fca ha replicato spiegando di non avere "nessun commento" in merito.

Torino e Detroit, guidando la rivoluzione che ha portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari. Molti i protagonisti che hanno sperimentato il 'tocco' di un manager che non tollerava ostacoli sul proprio cammino: a iniziare da Luca Cordero di Montezemolo, diversissimo per storia e stile, uscito di scena dalla 'sua' Ferrari nel 2014 alla vigilia dello sbarco a Wall Street. Negli ultimi 14 anni, abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale. Oltre ai nomi dei suoi successori, quindi, si spera che arrivino anche delle certezze sulle reali condizioni di salute del manager italo-canadese. Sono cresciuto con l'uniforme a bande rosse, nell'Arma ritrovo sempre gli stessi valori che sono stati alla base della mia educazione: "la serietà, l'onestà, il senso del dovere, la disciplina, lo spirito di servizio".

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