Marchionne sta male: il manager lascia la Fca

Adjust Comment Print

Sulle condizioni di Marchionne non esistono informazioni precise, ma tutti i giornali concordano sul fatto che stia molto male. Gli organi di stampa parlano di "condizioni gravissime", "coma irreversibile" e ancora di "terapia intensiva". Di ufficiale non c'è nulla, la famiglia non parla, l'azienda non conferma e neanche dall'ospedale arrivano bollettini medici.

La privacy è totale ma il via vai non manca, nonostante la domenica pienamente estiva. È impossibile per i giornalisti accedere all'interno del polo ospedaliero, una palazzina di tre piani che fa parte di un complesso ben più ampio che ogni anno accoglie diverse migliaia di pazienti.

In Ferrari, dove Marchionne era sia presidente sia, dal 2014, amministratore delegato e avrebbe dovuto restare in carica fino al 2021, la poltrona di presidente è stata assegnata a John Elkann, che è anche presidente di Fca, mentre quella di amministratore delegato è andata a Louis Carey Camilleri, ex presidente di Philip Morris. "Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti un senso di ingiustizia".

L'uscita anticipata dal gruppo decisa ieri dai cda di Fca, Cnh e Ferrari "con profonda tristezza" perchè, ha una spiegato una nota, a causa dell'aggravarsi delle condizioni "non potrà riprendere la sua attività lavorativa", ha destato commozione e attestati di stima in tutto il mondo.

Chi Fabrizio Palermo, il nuovo ad di Cassa depositi e prestisti
In Cdp è stato assunto invece nel 2014 con l'incarico di direttore finanziario . Lo si apprende da fonti ministeriali, anche se manca ancora l'ufficialità.

L'ultima apparizione del manager risale allo scorso 26 giugno a Roma per la consegna di una Jeep Wrangler ai Carabinieri per servizi di controllo sulle spiagge romagnole.

Nelle ultime ore sono tanti i messaggi d'affetto che sono arrivati dai vari social network.

Domenica dall'ospedale di Zurigo è trapelata la notizia che le condizioni di Sergio Marchionne sono irreversibili. E come promesso, si era presentato con un'inusuale cravatta al posto del tradizionale pullover blu che l'ha reso celebre. Dopo la "riconoscenza" e il "rispetto" sottolineati da Matteo Salvini, anche il vicepremier Luigi Di Maio si è detto addolorato e, esprimendo "rispetto" per il dolore della famiglia, si dice rammaricato di non aver incontrato il manager, con cui gli sarebbe piaciuto parlare di auto elettrica. Il primo appuntamento in agenda, dopo la rivoluzione al vertice, è la riunione a Torino, al Lingotto, domani e martedì, del Gec (Group Executive Council), l'organismo decisionale del gruppo, costituito dai responsabili dei settori operativi e da alcuni capi funzione e guidato dall'amministratore delegato.

Altavilla era uno dei manager in corsa per la successone di Sergio Marchionne e ha deciso di lasciare dopo la scelta dell'azienda di Mike Manley.

Comments