Brucia la provincia di Atene: 50 morti e 150 feriti

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L'inferno è sceso sull'Attica orientale, alle porte di Atene. Nella località delle vacanze dei greci della capitale, nella costa est verso Refina e in quella ovest a Kineta, sono divampati devastanti incendi che hanno provocato decine di morti.

La guardia costiera, intervenuta in operazioni di ricerca e soccorso per chi era rimasto intrappolato sulle spiagge per sfuggire alle fiamme, ha ritrovato altre quattro persone, tra cui un bambino di sei mesi, morte a causa delle inalazioni dei gas. Le fiamme hanno incenerito oltre mille edifici e distrutto centinaia di automobili.

Li hanno trovati sulla spiaggia.

Una nuova, tragica Pompei. Nelle immagini si vedono anche persone in fuga in auto.

Pole di Vettel ad Hockenheim
Ecco il meglio e il peggio della undicesima gara stagionale della Formula 1 . Tuttavia nessuna sanzione e vittoria confermata. Lui di più proprio non poteva fare.

Diverse case sono state avvolte dalle fiamme, decine le auto distrutte. Il fuoco "ci ha bruciato la schiena e ci siamo tuffati in acqua".

Ai soccorsi partecipano centinaia di persone, di ogni corpo militare e civile dello stato.

La Farnesina è a lavoro per verificare la presenza di italiani nell'area colpita dagli incendi. Ma il sospetto, espresso dal presidente greco Alexis Tsipras in persona, è che gli incendi possano essere di natura dolosa. Ci sono già oltre 60 morti nei roghi che stanno devastando le aree a nordest di Atene. Lo stesso Tsipras, in mattinata, aveva parlato di "incendi asimmetrici". Alcuni media greci ipotizzano, inoltre, che piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate dai turisti o per motivi di speculazione edilizia. Ma questo verrà chiarito solo dalle indagini. "Certo sarebbe orribile se fosse quello che alcuni sospettano, ma per ora non ci sono certezze".

Alla Grecia sotto shock è giunta la solidarietà del mondo, con aiuti, mezzi, uomini. Roghi di minori proporzioni sono scoppiati anche ad Aghios Haralambos, Ano Kalamaki, Galota e Isthmia, sempre in prossimità del Canale di Corinto, ma sono tutti sotto controllo. L'Italia ha messo a disposizione due canadair e anche la Turchia, storicamente "rivale" della Grecia, ha offerto aiuto: "Siamo pronti ad aiutare", ha detto il ministro degli Esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu in una telefonata all'omologo greco Nikos Kotzias. i due paesi, protagonisti anche di tensioni recenti, avevano in passato cooperato in caso di disastri naturali, come nella cosiddetta "diplomazia dei terremoti" del 1999.

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