Laos, crolla diga: centinaia di dispersi e molti morti

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C'è il rischio che i morti siano migliaia 24 luglio 2018 - agg. Il cedimento ha provocato la liberazione di un'enorme quantità di acqua: 5 miliardi di metri cubi.

È crollata una diga idroelettrica in Laos.

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Sulle condizioni di Marchionne non esistono informazioni precise, ma tutti i giornali concordano sul fatto che stia molto male. Di ufficiale non c'è nulla, la famiglia non parla, l'azienda non conferma e neanche dall'ospedale arrivano bollettini medici.

Il Laos è uno dei Paesi più poveri del sud-est asiatico. Le autorità hanno messo a disposizione imbarcazioni per trarre in salvo i superstiti nel distretto di San Sai e i soccorritori sono al lavoro per cercare i dispersi e aiutare chi ha perso la propria abitazione. Colonia francese fino al 1953, ha circa 7 milioni di abitanti, e la maggior parte delle persone vive proprio in aree rurali dove si lavora quasi esclusivamente nel settore agricolo. Stando a quanto riferito dai principali quotidiani di informazione online, la struttura era in costruzione nel sud est della nazione, e per cause ancora non chiare, è crollata. A riferirlo i media del paese, spiegando che a collassare è stata la diga idroelettrica Xepian-Xe Nam Noy nella provincia di Attapeu e che la tragedia si è consumata ieri alle 20 (ora locale), causando inondazioni in almeno sei villaggi. La costruzione della diga è affidata alla Xe Pien-Xe Namnoy Power Company. Un impianto idroelettrico costato ben 1.2 miliardi di dollari, e i cui lavori sarebbero stati ultimati entro il prossimo anno, per esportare ben il 90% dell'energia thailandese. Le autorità locali hanno parlato di un numero "imprecisato" di morti.

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