Lo ‘street artist’ napoletano Jorit Agoch rrestato dalla polizia israeliana a Betlemme

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Lo street artist napoletano Jorit arrestato dalla polizia israeliana a Betlemme.

La notizia, che da ieri notte sta letteralmente facendo il giro del mondo, è stata data dallo stesso artista, che ha chiesto aiuto con un post pubblicato congiuntamente su Instagram e Facebook, queste le sue parole: "Siamo stati tratti in arresto a Betlemme dall'esercito israeliano, se qualcuno può aiutarci per favore lo faccia".

Lo street artist di origini olandesi, era stato fermato ieri con l'accusa di aver "danneggiato e imbrattato la Barriera di difesa nella zona di Betlemme", i muro che separa Israele dalla Cisgiordani, con l'immagine, alta quattro metri, di Ahed Tamimi, la ragazzina diventata il simbolo della resistenza palestinese all'occupazione israeliana, scarcerata oggi dopo circa 8 mesi di detenzione, accusata di aver schiaffeggiato un soldato delle forze di difesa israeliane.

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I feriti sono stati portati in diversi ospedali, anche in elicottero, e l'A96 è rimasta chiusa al traffico per tutta la notte. Uno è molto grave; si tratta della donna, le cui condizioni sono critiche, mentre il piccolo ha riportato ferite lievi.

Sulla vicenda è intervenuto subito il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. #Jorit viene da Napoli, dalla prima città d'Europa che ha visto il proprio popolo sollevarsi contro l'esercito più crudele della storia dell'umanità. La sua libertà è questione di democrazia, riguarda tutti.

Il Manifesto ha parlato con l'artista napoletano che ha spiegato quanto avvenuto negli scorsi giorni, quando avrebbe voluto fare un nuovo murales: "Ci sono venuti incontro armi in pugno e ci hanno fatto capire con modi bruschi che quel murale, a breve distanza dalla loro torretta, dovevamo dimenticarcelo". "Lo aspetto anche perché abbiamo del lavoro programmato da portare a termine a San Giovanni a Teduccio".

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