Il Papa modifica il Catechismo per escludere la pena di morte -2

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Papa Francesco ha approvato con un Rescritto la nuova redazione del n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica relativo alla pena di morte.

Questo il nuovo testo del paragrafo relativo alla pena di morte: "Per molto tempo il ricorso alla pena di morte da parte della legittima autorità, dopo un processo regolare, fu ritenuta una risposta adeguata alla gravità di alcuni delitti e un mezzo accettabile, anche se estremo, per la tutela del bene comune".

Oggi è sempre più viva la consapevolezza che la dignità della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. "A questa conclusione si arriva anche tenendo conto della nuova comprensione delle sanzioni penali applicate dallo Stato moderno, che devono orientarsi innanzitutto alla riabilitazione e reintegrazione sociale del criminale".

Gli Stati, secondo l'argentino, hanno introdotto nuove sanzioni e sviluppato sistemi di detenzioni sempre più efficienti per garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dei cittadini, quindi la pena capitale è un sistema che non permette ai condannati la redenzione. "Pertanto la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che la pena di morte e' inammissibile perche' attenta all'inviolabilita' e dignita' della persona, e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo", la conclusione del rescritto, accompagnata da una lettera a tutti i vescovi del mondo.

Il rifiuto della pena di morte ora si fa catechesi e ricongiunge la dottrina della Chiesa con il buon senso dei Vangeli.

La maggioranza degli stati ha già abolito la pena di morte stando alle registrazioni di Amnesty International, in particolare le zone di profonda fede Cattolica come l'Europa e l'America del Sud dove ogni nazione ha già da tempo abbandonato la pena capitale.

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Ho cercato di spiegarglielo, ma non ha capito: io non volevo assolutamente fare l'allenatore ma semplicemente dargli un aiuto. Ora comincia una cavalcata per tornare in Serie A: l'obiettivo è impiegarci 3 anni. "Vogliamo un cambiamento epocale".

Papa Francesco cambia il catechismo.

Il testo recepisce, tra l'altro, tra virgolette, un passo del discorso di Papa Francesco dell'11 ottobre 2017 ai partecipanti all'incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione, in occasione del 25/mo anniversario della pubblicazione della Costituzione Apostolica Fidei depositum (11 ottobre 1992), con la quale Giovanni Paolo II promulgava il Catechismo della Chiesa cattolica.

"Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo "sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti" [Evangelium vitae, n. 56]".

Francesco ha però ora dichiarato che ogni tipo di esecuzione è inaccettabile, perché in ogni caso è un attacco alla dignità umana, e che da ora in poi il Vaticano lavorerà con determinazione all'abolizione mondiale della pena capitale, aggiungendo questo compito alle sue altre due grandi missioni: la difesa dell'ambiente e dei rifugiati.

La spinta ad impegnarsi per l'abolizione della pena di morte è continuata con i pontefici successivi. Una riformulazione che, spiega il prefetto della Congregazione della Dottrina della fede, il cardinale Luis Francisco Ladaria, "si situa in continuità con il Magistero precedente, portando avanti uno sviluppo coerente della dottrina cattolica".

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