Venezuela, attentato esplosivo: illeso il presidente Maduro

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Maduro ha attribuito l'attentato a esponenti di estrema destra in collaborazione con "cospiratori" di Bogotà, oltre a non precisati "finanziatori" degli Stati Uniti. "Sono vulnerabili, ora non ce l'hanno fatta, ma è una questione di tempo", - si afferma in un tweet del movimento. La rivendicazione si conclude con un appello alla rivolta: "Popolo del Venezuela, per concludere con successo questa lotta di emancipazione dobbiamo scendere in piazza senza arretrare".

L'attacco è stato rivendicato sui social network da un misterioso gruppo ribelle, che sarebbe composto da civili e militari.

Il presidente ha fatto anche il nome di Juan Manuel Santos, il suo omologo colombiano, che comunque ha respinto ogni accusa. Così il presidente della Bolivia Evo Morales commenta sui social l'attentato fallito al leader del Venezuela Nicolas Maduro, condanna "energicamente" l'aggressione e twitta la propria solidarietà. "Stavo dicendo non abbassiamo la guardia perché la cospirazione è tornata e proprio in quel momento è esploso davanti a me un drone, un grossa esplosione compagni", ha raccontato Maduro nel discorso trasmesso in diretta nazionale su tutti i canali televisivi e radiofonici venezuelani, e ha sottolineato di aver mantenuto la calma perché ha "piena fiducia nel popolo venezualano e nella lealtà delle forze armate". Il presidente è stato immediatamente protetto con speciali cuscini anti proiettili dagli uomini della sua scorta e trasferito al sicuro. In tribuna c'erano anche la moglie di Maduro, Cilia Flores, e molte autorità Con quello di oggi, sono una ventina i tentativi di ucciderlo denunciati dal presidente del Venezuela da quando nel 2013 ha preso il potere dopo la morte di Hugo Chavez.

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Chi si nasconde dietro l'attentato al presidente del Venezuela Nicolas Maduro? Nel suo discorso alla nazione, il ministro ha precisato che "sono stati abbattuti alcuni droni carichi di esplosivo". Le indagini "sono in fase avanzata" e "alcuni dei responsabili di questi attacchi sono già stati arrestati". Ricostruzione che un funzionario colombiano ha bollato come "infondata".

"Nel momento in cui una sfilata militare stava concludendosi sull'Avenida Bolivar di Caracas, esattamente alle 17.41, si sono udite alcune esplosioni che si è potuto verificare riguardavano artefatti volanti di tipo drone che contenevano cariche esplosive e che sono esplosi vicino al palco presidenziale ed in alcune zone residenziali", ha detto Rodriguez: i droni "hanno causato il ferimento di sette persone".

Maduro punta il dito contro il presidente della Colombia e l'opposizione di estrema destra.

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