Bomba uccide uno scienziato siriano: guidava il centro di ricerca sugli armamenti

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La notizia è stata inizialmente fornita dall'Osservatorio siriano dei diritti umani, per poi essere confermata dal quotidiano "Al-Watan". Ma perché la morte di Eziz Esber è così importante? Il centro è considerato una struttura di eccellenza, tra le migliori in Siria, in possesso di una capacità tecnica e di attrezzature migliori rispetto alle quattro università siriane.

Un gruppo di ribelli, "Abu Amara Brigades", ha rivendicato l'attentato. Lo scienziato e generale siriano era il direttore del centro di ricerche scientifiche di Masyaf, nella provincia di Hama.

Caldo e afa alle stelle ma anche improvvisi temporali
Qui infatti saranno possibili fenomeni temporaleschi, localmente anche violenti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.

Un ex dirigente dell'intelligence militare israeliana aveva scritto su Twitter che quello preso di mira a Masyaf è un arsenale militare che produce anche armi chimiche e barili esplosivi, ordigni che "hanno ucciso migliaia di civili siriani". L'attentato, secondo quanto riporta l'Osservatorio siriano dei diritti umani, è avvenuto nella serata di sabato. Il gruppo ha già rivendicato altri attacchi ai danni di ufficiali militari del governo siriano. L'Osservatorio conferma che Esber era molto vicino al presidente Assad e all'Iran, e prima dell'esplosione si era curato della produzione di missili terra-terra a corto raggio. Asbar dirigeva il Centro ricerche e studi scientifici della Siria a Massyaf, nella provincia di Hama, diventato bersaglio il mese scorso e nel settembre 2017 di raid isrealiani.

Secondo gli Stati Uniti, nella regione di Masyaf, che risulta essere particolarmente bersagliata, venivano prodotte armi chimiche come il gas sarin.

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