Montano rassicura: "Stiamo bene, piango per i morti in Indonesia"

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Diversi problemi si sono verificati anche nel principale ospedale della città che è stato evacuato per la mancanza di energia elettrica.

In Indonesia c'era pure l'atleta livornese Aldo Montano che ha raccontato la sua terribile esperienza durante il terremoto di 7.0 magnitudo. Stavamo scendendo le scale del resort nelle isole Gili quando è venuto giù tutto.

Parzialmente crollato alle Isole Gili l'albergo in cui alloggiavano anche il campione olimpico di scherma Aldo Montano con la moglie Olga. Secondo il portavoce dell'Agenzia per i disastri naturali, Sutopo Purwo Nugroho, almeno 209 persone sono rimaste gravemente ferite. Il campione di sciabola riferisce di "scene apocalittiche", legate anche al blackout e alla disperata fuga al buio dopo l'allarme tsunami.

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L'auto ha la capacità di passare da 0 a 100 km/h in soli 3,2 secondi, una performance eccellente per questo tipo di auto. Questo la colloca nella categoria delle vetture super-leggere come tutte le altre vetture sportive della stessa categoria.

Numeri, questi, ancora provvisori. Al momento circa 900 turisti stanno lasciando le isole di Gili che si trovano a ovest della costa dell'isola di Lombok. Il racconto, però, è ugualmente drammatico: "Ora siamo all'aeroporto di Lombok nel caos per tornare a Bali e da lì in Italia, ma ovviamente il volo non è nemmeno inserito sul monitor: un'attesa senza fine".

"Lombok è un'isola di morti".

Tragico epilogo del terremoto dell'Indonesia. Descrive così la situazione sull'isola. La Farnesina ha dichiarato che non ci sono connazionali feriti o irreperibili dopo il sisma. "Ci aspettiamo che con il prosieguo delle operazioni di ricerca e soccorso da parte delle autorità il numero delle vittime possa crescere ulteriormente". "Ho sentito grida", ha raccontato su Facebook. Nel 2004, uno tsunami innescato da un terremoto sottomarino di magnitudo 9.3 di Sumatra (Indonesia occidentale) causò la morte di 220mila persone nei paesi che si affacciano sull'Oceano Indiano, tra cui 168mila in Indonesia. Non mancano lamentele sulla gestione dell'emergenza da parte della Farnesina: "Siamo stati fortunati a prendere il battello, perché ad un certo punto facevano salire solo la gente locale. A noi turisti nessuno diceva niente".

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