Autostrade, Conte: al via procedura revoca concessione

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"Oggi il Governo, tramite la competente Direzione del Ministero delle Infrastrutture, ha formalmente inoltrato a "Autostrade per l'Italia" la lettera di contestazione che avvia la procedura di caducazione (perdita di efficacia degli atti giuridici, ndr) della concessione". E l'intenzione di modificare totalmente il settore con nuovi obblighi per i concessionari e clausole più eque. Si crea una bolla intorno ai concessionari privati che marca come "populista" chiunque provi a evidenziare la palese contraddizione tra rischio e rendimento nel caso delle concessioni autostradali italiane; neanche i cattolici riservano al Papa una tale devozione. Da qualche mese a questa parte troppi post, foto e provocazioni stanno indignando tutti i cittadini italiani che, invece di essere uniti per il bene dell'Italia, si dividono sempre di più. "Se questa proposta verrà formalizzata il Governo la valuterà, ma non come contropartita della rinuncia a far valere la voce di tutte le vittime di questa immane tragedia", si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi. "Il concessionario avrà facoltà di far pervenire le proprie controdeduzioni entro 15 giorni, fermo restando che il disastro è un fatto oggettivo e inoppugnabile e che l'onere di prevenirlo era in capo al concessionario su cui gravavano gli obblighi di manutenzione e di custodia". E anche gli altri enti di controllo statali, dall'Anas alla Corte dei conti, raramente hanno avuto da ridire (salvo piccoli dettagli) sugli aumenti decisi dalle Autostrade per l'Italia.

Si è anche parlato del fatto che Atlantia non pagherebbe le tasse in Italia. "Per ogni infrastruttura dovremo avere certezza dell'intervento di manutenzione da ultimo adottato e di quelli programmati - si legge ancora nel comunicato - Dovremo essere in condizione di poter operare tempestivamente nella segnalazione degli interventi di riammodernamento del nostro patrimonio infrastrutturale, graduandoli secondo un preciso ordine gerarchico di importanza e urgenza". "Potenzieremo il servizio ispettivo che è istituito presso il ministero delle Infrastrutture, in modo da assicurare una rigorosa e puntuale vigilanza sull'operato dei concessionari - afferma Conte - e sul rispetto dei vincoli che la legge e le convenzioni pongono a loro carico". "Purtroppo arriviamo al Governo un pò tardi". Il professor Antonio Brencich, esperto di strutture sospese e membro della Commissione Infrastrutture e Trasporti che dovrà accertare le cause del crollo (molto critico con il progetto Morandi) ha detto che ipotesi "del cedimento degli stralli è un'ipotesi seria di lavoro". Il docente di Diritto Civile alla Sapienza Università di Roma precisa però che "si tratta di valutazioni al momento in astratto perché gli accertamenti sono in atto e non è possibile prevedere i risultati delle verifiche in corso. A me la campagna non l'ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti", ha detto ancora il vicepremier Luigi Di Maio dopo un vertice con il premier Giuseppe Conte in Prefettura a Genova. Molti dei personaggi politici che hanno permesso tutto questo, oggi o lavorano per autostrade per l'Italia o sono loro consulenti. Non è un caso che i loro contratti siano stati secretati per i vergognosi vantaggi che gli erano stati concessi.

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Questa scelta comporta il definitivo abbandono della parabola o del digitale terrestre, in favore di una scelta " streaming only". Con qualche complicazione, però: in primis il prezzo e la necessità di disporre di una connessione veloce a internet.

Parte l'iter per la revoca delle concessioni ad Autostrade, che tra l'altro rischia multe fino a 150 milioni di euro. Che poi elenca quali saranno le azioni che il governo intende intraprendere.

Siamo sui 20 miliardi di euro. Quindi annuncia: "Chiederemo a tutti i funzionari pubblici che hanno incarichi a vario titolo, anche dentro Autostrade per l'Italia, di dimettersi da uno dei due ruoli".

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