Trump ci ricasca: "25% di dazi sulle auto UE"

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Il suo ex avvocato Michael Cohen ha ammesso di aver pagato, durante la campagna elettorale del tycoon, due ex pornostar, per comprarne il silenzio. I giurati hanno raggiunto il consenso su 8 imputazioni, stralciando almeno momentaneamente le altre 10. Non c'è dubbio che l'azione della magistratura sia stata molto puntigliosa: molti sostenitori del presidente vedranno nei due colpi messi a segno ieri da Mueller la reazione di una parte dell'establishment, la magistratura, contro la rivoluzione populista trumpiana. Lo scorso 25 luglio, infatti, Trump aveva dichiarato che avrebbe lavorato insieme alla UE verso la riduzione progressiva di dazi e sussidi commerciali e verso l'azzeramento dei dazi sui beni industriali, mentre Juncker aveva aggiunto che le due parti hanno accettato di sospendere l'imposizione di nuovi dazi come parte dei negoziati commerciali in corso. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] E ha detto di aver agito "in coordinamento e sotto la direzione di un candidato ad un incarico federale". Bisogna tenere conto, però, che l'occasione in cui Trump ha rilasciato la dichiarazione di cui sopra era un comizio elettorale per le elezioni di mid-term: potrebbe essere che si sia fatto prendere dalla foga.

Dazn lo ammette: ci sono dei problemi
Colpa dei troppi accessi contemporanei (non calcolati?), o forse dell'infrastruttura di base italiana che non è proprio tra le migliori.

Nel dettaglio, si è detto colpevole per tutti gli otto capi d'accusa contestatigli, dalla frode fiscale e bancaria alla violazione delle regole finanziarie della campagna elettorale. Il giudice ha stabilito il 12 dicembre quale data per la sentenza e ha fissato una cauzione di 500mila dollari.

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