Migranti a bordo della Diciotti, Patronaggio: "Valutiamo sequestro di persona"

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Il capitano Kothmeir è capitano di fregata della Diciotti dal 6 aprile, quando ha preso il timone dalle mani del Capitano Gianluca D'Agostino. "Le minacce in Europa non portano da nessuna parte". Per testimonianza di alcuni degli stessi migranti tratti in salvo le autorità maltesi si sarebbero avvicinate al barcone in difficoltà, fornendo anche acqua e viveri, ma avrebbero poi monitorato la situazione - come già avvenuto in passato - per far "scivolare" l'imbarcazione verso le acque di competenza italiana senza intervenire.

La Commissione europea ha provato a far mettere d'accordo i paesi membri più volte, come lo scorso giugno, quando ha convocato una sorta di pre-vertice in vista del summit dei capi di Stato e di governo proprio sulla questione migratoria. Il contenzioso si è ovviamente esteso al piano comunitario, lì dove Salvini prima, e Conte poi, hanno richiesto maggior solidarietà (tanto nei confronti dei migranti che della stessa Italia). Secondo fonti diplomatiche, la richiesta dell'Italia non ha riscosso il favore dei partner.

Linea dura italiana. Ieri i vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio avevano confermato la linea dura del governo migranti. Sono più di cento a issare in aria l'arancino, come fosse una bandiera: "Alla salute di Salvini", scherzano i manifestanti. Rimangono tutti gli adulti - sia uomini che donne - in attesa del via libera del Ministro dell'Interno.

Salvini: "Sui migranti dobbiamo costringere l’Europa a farsi carico delle sue responsabilità"
Lo ha detto Matteo Salvini , vicepremier, ministro dell'interno e segretario della Lega, intervistato ad Agorà estate (Rai3). L'iniziativa del Forum Lampedusa solidale ha attirato l'attenzione anche dei turisti che sono lì.

"I paesi colpiti e particolarmente colpiti dal fenomeno migratorio, e l'Italia è fra questi, non possono essere lasciati soli. Tutti gli Stati devono collaborare e si deve arrivare a una soluzione comune", ha detto Ulrike Demmer, portavoce di Angela Merkel, ribadendo la posizione generale della Germania sul problema migrazione, nel rispondere a una domanda sul caso Diciotti e sulla minaccia di di Maio che Roma non pagherà più i 20 miliardi di contributi all'Ue in mancanza di una risposta.

Intanto le associazioni del Tavolo Asilo in una lettera aperta chiedono "con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti". A bordo ci sono ancora 130 eritrei, 10 migranti delle Isole Comore, sei bengalesi, due siriani, un egiziano ed un somalo. Decine di bandiere rosse del sindacato sventolano nel porto siciliano. "Noi vogliamo sottolineare il fatto che sulla dignità della persona, sulla libertà e sui diritti umani non si può tornare indietro - dice il segretario regionale Michele Pagliaro -". Solo la Francia ha acconsentito ad accogliere 47 migranti.

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