Caso Diciotti, Salvini indagato dalla procura di Agrigento: "Non ci fermeranno"

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E poi mette a confronto il caso della nave Diciotti con il crollo del ponte a Genova.

I reati contestati dalla Procura a Salvini e al capo di gabinetto del ministero sono sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale. E' stata questa infatti la prima reazione del ministro dell'Interno alla notizia di essere ufficialmente indagato dalla procura di Agrigento per il caso della nave Diciotti.

"Il Procuratore di Agrigento ha chiesto ufficialmente i miei dati anagrafici".

"È una vergogna" ha quindi tuonato Salvini. "Garantisco - ha aggiunto il responsabile del Viminale - che il mio obiettivo da ministro è che possano tornare a difendere i confini e la sicurezza degli italiani". "Gli immigrati della Diciotti sbarcheranno nelle prossime ore, ho ritenuto di farli sbarcare, vi dirò dove andranno". Alcuni hanno cantato 'Bella ciao'. E io dico grazie agli albanesi e vergogna ai francesi. Dopo l'identificazione saranno trasferiti con dei bus nell'hot-spot di Messina in attesa della successiva distribuzione tra Chiesa italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno. Una "necessità" ma "non per l'inchiesta su Salvini, ma perché abbiamo milioni di processi arretrati e questo è uno dei problemi che frenano gli investimenti in Italia".

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Sul fronte giudiziario, intanto, il procuratore di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il capo di gabinetto del Viminale Matteo Piantedosi. Durissima la presa di posizione dell'Anm: Salvini ha "rilasciato dichiarazioni tendenti ad orientare lo sviluppo degli accertamenti". Ma solo ad alcune condizioni.

La trasmissione degli atti al tribunale dei ministri dovrà avvenire entro 15 giorni dalla ricezione della carte dalla Procura di Agrigento.

"Mi chiamo Roberta Valeriani e in merito alla inchiesta a Suo carico, relativa all'ipotesi di sequestro di persona e di istigazione al razzismo, mi pregio di suggerirLe, in base alla mia preparazione giuridica, un argomento che ritengo valido a difesa". "Le norme costituzionali sul punto sono più che chiare ed evidenti". Sul rapporto col primo ministro ungherese Orban: "Vuole un'Europa che controlli e protegga le frontiere esterne, questo è il nostro obiettivo finale - spiega Salvini -".

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