Il ministro dell'Economia Tria: rispettiamo gli impegni europei

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Il ministro dell'Economia Giovanni Tria, sottolineando di non credere che il Paese stia tornando ad essere l'anello debole dell'Eurozona afferma: "l'intervento della Bce non era un supporto al debito italiano, ma alle dinamiche di trasmissione monetaria dell'area euro, e l'acquisto di titoli ha riguardato in modo proporzionale tutti i Paesi".

Nella prossima manovra, spiega il leader del Carroccio, "ci sarà l'avvio di quello che ci siamo impegnati a fare nei prossimi cinque anni".

La parolina magica è "nell'arco della legislatura", il paracadute che "giustifica" il governo per non procedere immediatamente all'attuazione dei punti del programma più costosi. Ma è soprattutto sul deficit che andrà trovata una quadra, all'interno del governo e con l'Europa. Di Maio lo vorrebbe più vicino possibile alla soglia limite del 3% per avviare il reddito di cittadinanza, cioè lontanissimo dai precedenti impegni presi con Bruxelles per il 2019 (0,9%), mentre per il sottosegretario leghista Giorgetti il tetto si può anche sforare, se serve a mettere in sicurezza l'Italia.

Una flessibilità, come ribadito dal commissario europeo Pierre Moscovici, che l'Europa non potrà concedere. "Quando parlo con Moscovici e con gli altri componenti della commissione, parlo come ministro dell'Economia e quindi parlo a nome del Governo".

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E ancora: "Preferisco avere cervello pieno e le tasche vuote e non come il Pd che ha le tasche piene e il cervello vuoto". Il vicepremier Salvini , ha spiegato che la riunione "dovrà dare un cambio di direzione su pensioni, tasse, accise".

"Moscovici ha fatto riferimento a un rapporto di dialogo che non è mio personale, ma di tutto il governo", replica il ministro dell'Economia.

La regola del 3 per cento è una disposizione del cosiddetto "Patto di stabilità e crescita", un accordo tra i paesi membri dell'Unione Europea che ha lo scopo di evitare situazioni di instabilità economica. Ma si tratta di impegni che ancor prima "dipendono dai rapporti con i mercati finanziari, che non è una dichiarazione astratta", argomenta come rispondendo alle teorie dei complottisti dello spread. E chi dà un prestito si fida che lei possa ripagare le rate del mutuo. A volte leggono, invece di fare analisi attente.

Tria dissente da alcuni "titoli sui giornali" il cui cui allarmismo "distrae" i mercati internazionali che "pensano che in Italia ci sia la finanza allegra".

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