Papa Francesco: "Silenzio e preghiera dinanzi a chi cerca scandalo"

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Il silenzio che vince, ma tramite la Croce.

Papa Francesco ha risposto alle accuse mosse dall'ex nunzio di Washington monsignor Carlo Maria Viganò, durante la prima celebrazione di messa dopo la pausa estiva. In un comunicato congiunto firmato da padre Federico Lombardi e dal suo assistente di lingua inglese Thomas Rosica, entrambi citati dal prelato che li accusa di aver diramato informazioni false sull'incontro, si afferma che fu Viganò a proporre l'incontro con Davis al Papa pur sapendo che avrebbe provocato ampio clamore e che il Vaticano lo approvò solo perché non fu debitamente informato sulle ripercussioni che avrebbe avuto.

"Non erano persone - ha detto il Papa - erano una muta di cani selvaggi che lo cacciarono fuori dalla città". Gesù taceva. Lo portarono sul ciglio del monte per buttarlo giù. La dignità di Gesù: con il suo silenzio vince quella muta selvaggia e se ne va. Perché non era arrivata ancora l'ora. Lo stesso accadrà Venerdì Santo: la gente che Domenica delle Palme aveva fatto festa per Gesù e gli aveva detto "Benedetto Tu, Figlio di Davide", diceva "crucifige": avevano cambiato. "Il diavolo aveva seminato la menzogna nel cuore, e Gesù faceva silenzio". Papa Francesco spiega: "Ma quante volte nelle famiglie incominciano delle discussioni sulla politica, sullo sport, sui soldi e una volta e l'altra e quelle famiglie finiscono distrutte, in queste discussioni nelle quali si vede che il diavolo è lì che vuol distruggere ..." Silenzio. Dire la sua e poi tacere.

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"La verità è mite, la verità è silenziosa".

"L'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito", e "ci sono due spiriti, due modalità di pensare, di sentire, di agire: quella che mi porta allo Spirito di Dio e quella che mi porta allo spirito del mondo". Con le persone che non hanno buona volontà, con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione, che cercano soltanto la distruzione, anche nelle famiglie: silenzio. E preghiera". Il Papa ha concluso con una preghiera: "Il Signore ci dia la grazia di discernere quando dobbiamo parlare e quando dobbiamo tacere. "Rinnovo il mio accorato appello alla Comunità internazionale e a tutti gli attori coinvolti ad avvalersi degli strumenti della diplomazia, del dialogo e dei negoziati, nel rispetto del Diritto umanitario internazionale e per salvaguardare le vite dei civili", è l'appello del Pontefice pronunciato dalla finestra del Palazzo Apostolico, dove recita l'Angelus con 25mila fedeli riuniti in piazza San Pietro.

"Parole chiare e forti!", commenta Bergoglio, "ipocrita è uno degli aggettivi più forti che Gesù usa nel Vangelo e lo rivolge ai maestri della religione", aggiunge a braccio, "ipocrita è un bugiardo non è autentico". Secondo il quotidiano sono state le stesse dimissioni di Papa Ratzinger nel 2013 a rendere possibile il clima di questi giorni.

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