Febbre del Nilo, la sesta vittima è un 77enne residente a Biella

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In Italia si è diffusa nel Nordest e ha risalito il corso del Po. Tanto che tutta la Sardegna è considerata zona rossa, a causa della molteplicità di ritrovamenti di animali infetti. Si tratta di 14 forme neuro-invasive, 3 febbri e 7 positività in donatori. Negli ultimi cinque anni il picco dei casi si è registrato in agosto, con un importante numero di segnalazioni anche in settembre e nel 2016 qualche caso è stato osservato anche in ottobre e all'inizio di novembre.

Nel 25 per cento dei casi, indica l'Ufficio federale della Sanità pubblicaLink esterno, sintomi simili a quelli influenzali si manifestano dopo un periodo d'incubazione di 2-14 giorni, con febbre alta e a volte un arrossamento della pelle del tronco. Queste complicazioni possono condurre alla morte nello 0,1% degli infettati.

Non c'è una terapia specifica per il trattamento della sintomatologia della West Nile Fever.

L'estate particolarmente calda, intervallata da frequenti fenomeni meteorologici, ha contribuito in modo determinante alla notevole diffusione delle zanzare quest'anno e in numerosi comuni italiani si stanno approntando piani straordinari di disinfestazione.

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Sulla questione abbiamo interpellato la specialista cantonale, la dottoressa Eleonora Flacio del laboratorio di microbiologia applicata della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi). Per prevenire l'infezione è necessario ridurre l'esposizione alle punture di zanzare attraverso l'uso di repellenti, indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto, o usando zanzariere alle finestre.

Gli altri due decessi registrati nel weekend sono avvenuti invece presso l'ospedale Maggiore di Bologna. Nel 2017 erano stati, complessivamente, 27 i casi gravi di West Nile. Questo ceppo è responsabile della grave epidemia nel nord della Grecia dl 2010 (33 morti). Secondo i dati rilevati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) tra il 24 e il 30 agosto 2018, gli Stati membri dell'Ue, hanno segnalato 300 casi umani di febbre del Nilo occidentale: Italia (144), Grecia (41), Romania (61), Ungheria (38), Francia (6), Austria (8), Croazia (1) e Slovenia (1).

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