Febbre e tosse in volo, passeggeri in quarantena

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Atterrato al Jfk l'aereo è stato isolato, 10 persone sono finite in ospedale.

L'airbus A380 è ufficialmente in quarantena. A fare scattare l'allarme è stato il pilota del volo, con Emirates che ha confermato attraverso una nota che alcuni viaggiatori si sono sentiti male. I passeggeri con voli in coincidenza a Dubai, che hanno subito l'impatto del ritardo, sono stati riprotetti. "Tutti gli altri verranno fatti sbarcare a breve", ha scritto Emirates su Twitter, aggiungendo che "la sicurezza e la cura dei clienti è la nostra prima priorità". La compagnia Emirates Airlines ha comunicato che i passeggeri si sono sentiti male a bordo e all'atterraggio negli Usa sono stati assistiti dalle autorità sanitarie locali.

Un portavoce di Bill de Blasio, sindaco di New York, ha detto che sul posto sono arrivati rappresentanti dello U.S. Centers for Disease Control and Prevention, organismo di controllo statunitense sulla sanità pubblica.

L'allarme stando alle prime ricostruzioni, sarebbe scattato quando, durante il volo, due persone sono state colpite da febbre, e successivamente altre dieci hanno iniziato a tossire.

Sembra si tratti di un'emergenza medica, ma ancora non è chiara la situazione.

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Lo ha detto all'Agi, Gianni Rezza, epidemiologo e direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità. Espediente al quale erano pronte a ricorrere le famiglie no vax , confidando poi nella cancellazione dell'obbligo .

Fonti della casa bianca hanno affermato che Donald Trump ha richiesto un continuo aggiornamento riguardo i controlli sull'aereo.

Presente sulla scena anche la polizia della Port Authority.

Il volo di ritorno, l' EK204 da New York a Dubai, è stato ritardato di circa 3 ore.

Un passeggero si è lamentato: "Un viaggio pessimo, era come viaggiare in un pronto soccorso".

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