Sarri: "Felice al Chelsea, chiuderei la carriera al Napoli"

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RAMMARICO SCUDETTO - Maurizio Sarri, però, ha un solo rammarico, quello di non aver portato lo scudetto a Napoli. Qualcuno ha fatto ironia, ma chi ha fatto sport sa che abbiamo perso lo scudetto in albergo a Firenze.

Così l'allenatore dei Blues si sveglia e decide di rilasciare una lunga intervista a Il Mattino in cui sottolinea come ad oggi non sappia ancora il perché sia stato "cacciato" dal Napoli: "Ero a cena con Pompilio, il collaboratore di Giuntoli, con cui stavo discutendo proprio se restare o no. Abbiamo acceso la tv e abbiamo visto lingresso alla Filmauro di Ancelotti".

Il rapporto con il patron: "Gli sono grato perché mi ha fatto allenare la squadra che ho nel cuore, se sono qui al Chelsea è perché ho allenato il Napoli". Ma mentre ci si china per raccoglierli, gli altri cadono e così fino all'infinito, un'azione che si ripete: è ormai finita. "Ma il De Laurentiis al quale voglio bene è sicuramente Edoardo, figlio di Aurelio". "Ha qualità umane e professionali sono straordinarie".

Qualcosa però dopo tre anni si è infranto: come un vaso che cade e tutti i cocci si perdono per l'intera stanza. Momento più brutto? Le parole di De Laurentiis al Bernabeu dopo la gara con il Real Madrid. Più di tutto il cibo anche se mi sto abituando alla carne e al salmone di qui. Cos'ho pensato? Quello che pensavo prima, ma me lo tengo per me.Perchè non sono più l'allenatore del Napoli? "Però non ho ancora trovato nessuno che fa il caffè come Tommaso (lo storico magazziniere del Napoli, ndr)". Chelsea? Qui è totalmente diverso: è una festa assoluta, è un piacere arrivare negli stadi e vedere i tifosi con le maglie diverse che prendono una birra assieme.

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Berlusconi sarebbe affiancato in questa nuova avventura da un'altra persona legata al mondo Milan , ovverosia Adriano Galliani . Mi fa piacere quando un gruppo così importante si informa sulla situazione della squadra.

Il tecnico è tornato anche sul "tradimento" di Gonzalo Higuain, ceduto dal Napoli alla Juventus per 90 milioni di euro nell'estate del 2016. L'intenzione era andare in sala stampa per annunciare la prosecuzione del matrimonio, ma Sarri chiedeva ancora 48 ore.

Ma le tre stagioni a Napoli, resteranno sempre nel cuore del comandante Sarri, appellativo con il quale si faceva chiamare: "Mi è sempre piaciuto essere chiamato così, perché mi faceva sentire il rappresentante di Napoli". Non ho snobbato nulla, ho sbagliato solo una partita, quella di andata con il Lipsia.

Napoli a metà tra bei ricordi e momenti da dimenticare, con un'apertura per il futuro: "Nulla è stato più bello che vincere allo Juventus Stadium". Ma era obbligatorio fare tutti quei cambi perché il sogno del gruppo e della città era lo scudetto. Una notte unica. A livello umano, invece, l'amore di ogni giorno dei napoletani nei miei confronti.

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