Di Maio: 'Stop alle aperture la domenica entro il 2018'

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"In materia di commercio sicuramente entro l'anno approveremo la legge che impone lo stop nei fine settimana e nei festivi a centri commerciali, con delle turnazioni e l'orario che non sarà più liberalizzato, come fatto dal governo Monti", ha aggiunto il leader del Movimento 5 Stelle, sottolineando che "quella liberalizzazione sta infatti distruggendo le famiglie italiane". E chi dovrebbe venire ad investire in Italia? Amici - scrive ancora Toti - questo Paese ha bisogno di più lavoro e meno regole. "Chiedete ai troppi disoccupati che abbiamo". Politica attuata, in passato, anche nelle grandi città come Milano.

Preoccupata, al contrario, la grande distribuzione organizzata: a rischio ci sarebbero 40-50mila lavoratori, avverte l'amministratore delegato e direttore generale di Conad, Francesco Pugliese. Di certo, sottolinea il presidente di Federdistribuzione Claudio Gradara, "le aperture domenicali sono un grande successo, hanno dato un sostegno ai consumi in un momento di grande necessità". "Ora quei 400 mila saranno felici di non lavorare, i 50 mila non so se lo saranno".

"Trovo assurdo che con i supermercati aperti dalle nove di mattina alle nove di sera non si trovi il tempo di andare a fare la spesa tra lunedì e sabato", ribatte Valentina Ruffino, dipendente della Coop ed ex rappresentante sindacale.

Eurospin acquista una pagina sui quotidiani per dirsi favorevole alla proposta di Luigi Di Maio perché la domenica è "un giorno importante, tradizionalmente dedicato agli affetti, alla cura di sè e al riposo".

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Il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo sbattendo contro un muretto a secco e facendo ribaltare la vettura. Maurice Gomis , cresciuto nel vivaio del Torino, è il più piccolo di tre fratelli, tutti portieri.

"Partire, quindi, da una regolamentazione minima e sobria per le chiusure festive attraverso il dialogo con le rappresentanze è una via percorribile e imprescindibile".

"Ma siamo sicuri che sia una buona idea chiudere i negozi la domenica?". Più stringente la proposta presentata dalla deputata leghista Barbara Saltamartini: anche in questo caso, sarebbero sempre le Regioni, sentiti gli enti locali, a predisporre il nuovo calendario a seconda delle esigenze (per esempio, orari più flessibili in estate nelle località di mare e in inverno in quelle sciistiche), con possibilità però di tenere aperto la domenica o nei festivi non più di quattro volte l'anno e, in aggiunta, nel periodo delle feste natalizie (ipotesi che non piacerà alla Chiesa), per un totale di otto deroghe in 12 mesi. Contro la proposta del governo si schiera anche Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato: "Le chiusure domenicali imposte per legge non sono un regalo a lavoratori e piccoli commercianti, ma ad Amazon e a tutti i siti di vendita online".

Il governo ha allo studio un provvedimento che mira a modificare entro la fine dell'anno l'attuale sistema di liberalizzazione delle aperture dei negozi nei giorni festivi: dovranno restare chiusi.

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