Montichiari (Brescia): 71 casi di polmonite, è allarme

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Intanto l'Ats di Brescia sta effettuando le analisi degli acquedotti: l'ipotesi è che l'epidemia sia dovuta a un batterio presente nell'acqua. E sono aumentati nelle ultime ore.

"Mio fratello per fortuna non è stato ricoverato - ci spiega - si sta curando a casa, mentre i parenti di mia moglie sono in ospedale, ma stanno bene". "La stragrande maggioranza dei casi sottoposti ad una prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo" ha reso noto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. L'indagine non esclude comunque la presenza del batterio, "pertanto verranno effettuati ulteriori approfondimenti" ha aggiunto. Tra queste, provvedere alla manutenzione dei punti di emissione dell'acqua del rubinetto nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare; lasciar scorrere l'acqua calda e poi la fredda prima di utilizzarla, allontanandosi dal punto di emissione dopo l'apertura dei rubinetti e aprendo le finestre.

La polmonite è un'infiammazione degli alveoli polmonari, la parte terminale dei polmoni, che hanno la funzione di estrarre dall'aria l'ossigeno necessario alle cellule e di cedere l'anidride carbonica: l'infezione rende difficile lo scambio gassoso e quindi la respirazione.

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Sul tema è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Si tratta di una clamorosa retromarcia e di una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso".

Sarebbero più di 150 i casi accertati in questo momento. Nei casi più gravi si rischia la vita. E' stata disposta l'autopsia per chiarire le cause della morte. Sono a rischio di polmonite anche fumatori e persone con il sistema immunitario indebolito.

"Sono in aumento i casi di legionella e questo ci fa pensare che il batterio in questione sia proprio la legionella", è il pensiero di Gallera che è stato chiamato a riferire in aula del Consiglio regionale sull'allarme sanitario che dal Bresciano si sta spostando anche fuori provincia. Ad esempio, durante la doccia, se l'acqua nebulizzata viene respirata.

La legionella causa o una sindrome febbrile o una polmonite che, seppure grave, nelle persone sane viene di solito risolta con una terapia antibiotica: l'incidenza della moralità è di circa il 10%, ma riguarda le persone anziane o quelle immunodepresse. No, il caviale non c'entra, quei 40 mila utenti erano tutti per il vademecum diffuso dall'amministrazione sulle norme di comportamento da tenere per prevenire la legionella e il contagio da polmonite che nella zona ha portato in ospedale (ultimo dato di domenica diffuso dalla Regione Lombardia) 138 persone.

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