A 8 anni sconfigge la leucemia, ma non i "no vax"

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Il piccolo, che è stato sottoposto a diversi trattamenti chemioterapici, potrebbe infatti correre rischi se a contatto con i 5 bambini no vax della sua classe. La vicenda è stata riferita da Oriana Maschio, un medico di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, con un post su Facebook condiviso in rete da decine di utenti. Per la dottoressa, che ha appreso della vicenda da una collega, "il fatto è paradigmatico".

"Siamo in un paese civile?", si chiede la dottoressa Maschio su Facebook.

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Un problema di difficile soluzione anche per l'Usl. "Questo è un caso che ancora non ci siamo trovati ad affrontare concretamente - chiarisce il direttore generale Francesco Benazzi -.Effettivamente è una situazione che può porsi per un bambino che abbia superato una leucemia o per altri bambini immunodepressi: è opportuno che non frequentino bambini non vaccinati".

Sull'argomento non potevano non esprimersi anche alcuni esponenti politici, come ad esempio Ettore Rosato, esponente del Partito Democratico oltre che vice presidente della Camera, che ha fermamente criticato la possibilità che venga eliminato l'obbligo vaccinale così come vorrebbe la legge Lorenzin. Vivendo in un piccolo paese della campagna veneta, i genitori del piccolo non possono nemmeno cambiarlo di classe visto che nell'unica altra sezione della scuola i bambini non vaccinati sono 3. Perché da un lato c'è la circolare della Regione che dichiara che in presenza di un'autocertificazione che comunica una prenotazione per la vaccinazione entro la fine di dicembre, le scuole devono accogliere i bambini in aula. Tanto che sul posto, dopo discussioni e battibecchi, sono dovuti intervenire i carabinieri, che hanno poi segnalato alla Procura quanto accaduto.

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