Salvini ha annunciato accordi di espulsione e rimpatrio di migranti entro l'autunno

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Da una parte Salvini assicura che il suo passo indietro - del giorno successivo - non è arrivato in seguito a una telefonata di Luigi Di Maio: "No, non ho ricevuto nessuna telefonata. Ho tanti difetti, ma decido con la mia testa", afferma a Rtl 102.5 il ministro dell'Interno. E poi assicura di non aver "fatto né un attacco alla magistratura il giorno prima, né una retromarcia il giorno dopo". "Attualmente gli unici rimpatri che funzionano in maniera decente sono quelli che facciamo con la Tunisia", dice ancora il vice premier leghista che - come si sa - ha messo al centro della sua politica la lotta all'immigrazione clandestina.

In particolare si riferisce alla stipula di accordi di espulsione e rimpatrio assistito di migranti nei Paesi di provenienza: Senegal, Pakistan, Bangladesh, Eritrea, Mali, Gambia, Costa d'Avorio, Sudan, Niger, specificando che entro l'autunno potrà dare informazioni più dettagliate sul tipo e sul numero di accordi che verranno portati a termine.

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Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, continua a seguire la linea del rimpatrio dei migranti. "Ma che ci sia qualche magistrato con chiare e evidenti simpatie politiche non svelo il mistero di Fatima". "Io posso essere criticato su tante cose, ma che sia un delinquente e un sequestratore penso possa far ridere", ha aggiunto il vicepremier riferendosi all'indagine sulla Diciotti. Se espelliamo ogni settimana tra tunisini, nigeriani ed altri cento, ci mettiamo ottant'anni a recuperare i cinque, sei, 700mila immigrati entrati negli ultimi anni.

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