Ponte Morandi, Toti: "Non possiamo escludere Autostrade dalla ricostruzione"

Adjust Comment Print

"A dieci giorni dall'entrata in vigore del decreto ci sarà il commissario per la ricostruzione".

Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato, non senza fatica, il decreto per la ricostruzione del Ponte Morandi e gli aiuti alla città di Genova. "Lo shock visivo ed emotivo ha prodotto un blocco nella bambina, che nei giorni successivi al crollo è peggiorato" raccontano gli psicologi, come riporta La Repubblica. "Misure idonee a ristabilire normali condizioni di vita per le persone coinvolte in questa tragedia e per sostenere le attività produttive", ha aggiunto Conte. "E' come se la tragedia - dice - fosse successa a noi e ai nostri parenti".

A Danilo Toninelli non vorrebbe il coinvolgimento di Autostrade per l'Italia nella ricostruzione del ponte, ma, Toti prevede il coinvolgimento di Aspi, sia pure con modalità e quote di partecipazione non ancora note.il governatore della Liguria vorrebbe che l'opera venisse conclusa entro la fine del prossimo anno.

La Commissione tecnica regionale ha già inoltre individuato la ditta che, per competenze e miglior offerta sul mercato, potrà eseguire il lavoro di monitoraggio. Le decisioni vere, i dettagli del decreto, sono rimandati almeno a martedì, quando il governatore Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci, fino a questo momento tenuti per buona parte fuori dalla trattativa, andranno a Palazzo Chigi "per iniziare a lavorare insieme", per dirla con le parole del presidente della Liguria. Il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno ha detto che " nasce dall'esigenza di una effettiva semplificazione delle procedure dell'amministrazione nell'epoca della trasformazione digitale, da anni se ne parla ma resta sempre sulla carta, la ragione è ascrivibile al fatto ad esempio che si crea la carta d'identità digitale ma poi ci vogliono mesi e mesi per prendere un appuntamento con l'amministrazione.

Juncker, discorso stato Unione: Europa resti tollerante, no a nazionalismo malsano LIVE
Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione all'assemblea plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo .

Ma è l'intera popolazione dei quartieri limitrofi al crollo del Ponte Morandi che occorre sostenere: quanti disagi per gli spostamenti, quanti danni economici per le famiglie, le aziende e gli esercizi commerciali! Quindi non c'è stato nessuno ritardo.

Durissimo il commento di Forza Italia sul decreto: "Essere ricorsi alla formula pilatesca "salvo intese" per il decreto mette a nudo ancora una volta la pavidità e l'improvvisazione dell'esecutivo - dichiara il portavoce Giorgio Mulè -". "Se il Governo ci sarà a fianco con efficacia e efficienza sono pronto a ascoltare qualsiasi idea".

E in particolare il sorriso, sfoderato dal ministro delle Infrastrutture mentre assieme al padrone di casa ha in mano il plastico del viadotto distrutto.

Comments