Spalletti: "L’esordio in Champions è delicato, ma contro il Tottenham possiamo svoltare"

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Spalletti: "Tottenham possibile svolta". Non credo ci sia presunzione da parte nostra, i ragazzi sono modesti. E' una gara che capita a proposito per il momento che stiamo passando. È una competizione che non baratteresti per niente al mondo. La palla la devia nettamente, non si sa dove può finire la palla.

Confusione poca, come i risultati positivi. Io ho la fetta più importante di responsabilità per i risultati che non sono venuti. I calciatori preferiscono la musica per essere più pronti per essere pronti. Ma ho fiducia. Non siamo andati male. Sono convinto che sarà così. Se vogliono partecipare lo fanno. In questo caso non è successo. Non so come funziona il VAR, ma è davvero una cosa clamorosa e chiara. Penso che sia un gol meritato con il lavoro. "Loro sono forti, ma lo siamo anche noi - ancora l'allenatore -". Non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Non dipendono da condizione e modulo.

DOMENICA - Nelle gare di oggi, la Roma, passata in vantaggio con El Shaarawy e Cristante, si è fatta rimontare dal Chievo Verona, che ha agguantato il pareggio con Birsa e Stepinski. Il sistema che hai creato e provato in campo deve sempre fare da perno per lo svolgimento della partita. Cosa non mi è piaciuto contro il Parma? Fino al 70-75' abbiamo fatto bene, eravamo corti, i numeri ci davano ragione. "C'è tutto il tempo possibile per recuperare - ha proseguito -".

Dopo una qualificazione ottenuta all'ultima giornata nello scontro diretto all'Olimpico contro la Lazio, è venuto il momento per l'Inter di esordire in Champions League, competizione a cui i nerazzurri mancavano da diversi anni. Non sto a giudicare Handanovic perché è uno dei portieri più forti della Serie A. Rispetto all'esultanza, ho fatto gol e quando ho esultato non ci credevo nemmeno io. Serve anche per confondere le idee all'avversario quando ti prende le misure. Cambia poco tra difesa a 3 e 4.

Con 29 goal realizzati, Icardi si è laureato capocannoniere del campionato 2017/18 a pari merito con Ciro Immobile. Poi ci è mancato il gol. Questa partita è quella che probabilmente gli farà superare determinati blocchi per quello che si è visto. Gli piace la profondità. Asamoah sulla corsia mancina, Candreva - il migliore contro il Parma - su quella opposta.

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Ma non c'è tempo per le facili emozioni: bisogna battere l'Albiceleste e blindare il primo posto nel girone. C'era l'Argentina guidata da quel Velasco che ha segnato come allenatore la storia del volley italiano .

Ha individuato un aspetto che più degli altri la preoccupa? Poi hanno anche gli episodi dalla loro. Ora c'è da chiacchierare poco e fare molto. Non c'è bisogno di dirlo. Loro hanno molte armi: hanno tecnica, fisicità. Domani sera avrò un'idea più chiara su questo aspetto.

D'Ambrosio va valutato e lo faremo domani. C'è comunque possibilità di mettere la difesa tre, abbiamo ancora Miranda. Tatticamente può essere la stessa cosa.

Portato in Italia dalla Sampdoria nel 2011, Icardi ha proprio nella compagine blucerchiata la sua 'vittima' preferita.

Brozovic soffre la pressione di essere l'unico che deve impostare?

Al momento lui ha fatto troppa strada.

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