Olimpiadi 2026, Giorgetti: "La candidatura dell'Italia è morta qui"

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Mi dispiace, ma è così: "la candidatura così come è concepita non ha il sostegno del governo e quindi finisce qui". Tuttavia, domani la rappresentanza del Coni con Giovanni Malagò è attesa a Losanna.

"Purtroppo è mancato lo spirito olimpico, non ci sono le condizioni in questo momento per mandare avanti un progetto così importante".

Zaia e Fontana: "Avanti Lombardia e Veneto". "La candidatura va salvata". Giorgetti ha anche precisato che soluzioni alternative a quella già proposta (la candidatura congiunta delle tre città) non verranno prese in considerazione dal governo.

"Se Lombardia e Veneto vogliono andare insieme - ha detto Giorgetti -, se ne faranno carico loro anche in termini di oneri". Non si scoraggia il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. "Con gli aiuti del Cio vedremo di cavarcela con le nostre risorse" anche se "formalmente l'appoggio del governo è fondamentale". "Prendo atto - prosegue Zaia - del gran lavoro che ha fatto Giorgetti e lo ringrazio perché ci ha messo l'anima. Noi abbiamo mai chiesto niente?" Giorgetti ha specificato che in questo caso il governo non fornirà le garanzie nemmeno dal punto di vista dei fondi. "Peccato perdere un'occasione così. L'importante è che l'Italia torni ad essere protagonista".

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Il tecnico dell'Inter , ha presentato quest'oggi la sfida che vedrà i nerazzurri opposti al Parma nel pomeriggio di sabato. Ma adesso il 27 settembre si lega ad un altro avvenimento da ricordare nella Roma giallorossa.

E il sindaco di Milano Beppe Sala ha "aperto" all'idea di Milano e Cortina insieme per le Olimpiadi: "La proposta di Luca Zaia e Attilio Fontana sulle Olimpiadi merita un rapido approfondimento". "È una opportunità, Veneto e Lombardia assieme, con l'asse Cortina-Milano da cogliere comunque". L'obiettivo era duplice: avere un'unica gestione evento a livello nazionale presso Presidenza del consiglio, che gestiva i soldi, e avere una partecipazione paritetica tra le tre candidate senza che nessuna prevalesse.

Ma mentre Zaia esulta - e Chiara Appendino resta silente e nascosta per non dover affrontare le ire della sua maggioranza a Cinque Stelle - Giuseppe Sala rilancia. "La scelta naturale era Torino - ha detto - ma non ci siamo tirati indietro sulla possibilità di condividere con altri". Sono prevalse forme di dubbio piuttosto che di sospetto.

Chiamparino: se avanti è manovra anti-Piemonte Polemico il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino. Un duro attacco a Sala il suo: "Le parole del sindaco non sono allineate con quanto emerso nel recente incontro a Palazzo Chigi".

"Il tempo della tattica è terminato", è il parere dei due governatori, "l'occasione è troppo importante per lasciarsela sfuggire, quindi ribadiamo ancora una volta in maniera inequivocabile che Regione Veneto e Regione Lombardia hanno come unico traguardo quello di portare in Italia le Olimpiadi invernali del 2026".

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