Perché l'Unione Africana ha chiesto le scuse di Salvini

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Salvini ha replicato spiegando di non aver mai equiparato i migranti a degli schiavi: "Le mie dichiarazione a Vienna - ha detto il vicepremier - erano esattamente in difesa dei profughi e degli immigrati che qualcuno qua in Europa usa come 'schiavi'".

L'Unione africana, organizzazione internazionale rappresentante tutti gli Stati dell'Africa, non accetta le parole pronunciate dal ministro dell'Interno Matteo Salvini durante il suo intervento alla Conferenza di Vienna sulla sicurezza e l'immigrazione. "Non ho niente di cui scusarmi, anzi evidentemente c'è qualcuno che non è stato in grado di leggere o di ascoltare quello che c'era da leggere e ascoltare", ha affermato Salvini al quale "resta il dubbio" che è possibile "ci sia stato un difetto di traduzione in francese arrivato a questo organismo".

Dopo le accuse, è arrivata una nuova risposta di Salvini. Parole che forse Salvini ha pronunciato con una certa leggerezza, ma che alludevano evidentemente alle condizioni lavorative cui spesso i migranti che emigrano in Italia sono costretti a sottostare. "È opinione dell'Unione africana che gli insulti non risolveranno le sfide della migrazione che Africa ed Europa affrontano".

Douglas Costa squalificato quattro turni
Ma non menziona mai la prima persona alla quale dovrebbe chiedere scusa: Di Francesco , che si è preso lo sputo in faccia. Per Douglas Costa è in arrivò una multa salata (almeno 20mila euro , il 5% dello stipendio mensile).

L'Unione Africana, criticando la posizione del vice premier, "invita l'Italia a seguire l'esempio e sostenere altri Paesi membri dell'Unione europea, come la Spagna, che hanno dato sostegno e protezione ai migranti in difficoltà, indipendentemente dalla loro origine e status legale, prima che il loro status per l'ammissione venisse determinato". "L'Unione Africana", si legge in un comunicato dell'organizzazione postato online, "chiede al vice premier italiano di ritirare la sua sprezzante affermazione sui migranti africani". In una nota postata online, la commissione dell'organizzazione dei Paesi africani afferma inoltre che "l'emigrazione dall'Italia negli ultimi due secoli è stata il più importante caso di migrazione di massa nella Storia moderna dell'Europa", poiché "dal 1861 al 1976 oltre 26 milioni di persone hanno lasciato il Paese" e "l'Italia ha beneficiato grandemente di questa gigantesca diaspora attraverso le rimesse e il commercio".

Nei giorni scorsi, comunque, l'ufficio stampa di Salvini aveva già smentito "seccamente le ricostruzioni della stampa internazionale".

Il riferimento è all'ormai noto vertice tra ministri Ue dello scorso 14 settembre a Vienna, e alla dichiarazione da cui è scaturito il famoso battibecco tra il leader del Carroccio e il ministro lussemburghese Jean Asselborn: "L'Italia non ha l'esigenza di avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più", aveva detto Salvini.

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