Ferrari, Camilleri alza il velo sul piano: 60% vetture ibride entro 2022

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Come accade per i modelli da competizione, l'intera scocca è stata costruita in fibra di carbonio rendendo le vetture leggere e maneggevoli; molti degli elementi;degli interni sono in carbonio a vista così da ottenere un aspetto sportivo e accattivante. Quattro segmenti dalle personalità distinte e destinati da un lato ad ampliare la famiglia di clienti della Rossa, grazie alle gran turismo, e dall'altro a soddisfare i compratori storici del Cavallino, con il settore Icona. Basti pensare che nel 2022 il 60% della gamma sarà ibrida. Camilleri ha sottolineato però che la Ferrari Purosangue non sarà un SUV ("Non voglio sentire la parola SUV nella stessa frase di Ferrari"), ma una vettura spaziosa e versatile che non tradirà lo spirito del Cavallino, quindi all'occorrenza potrà tirare fuori gli artigli e far divertire chi la guida. "Anche il crescente benessere è un elemento a nostro favore".

C'era curiosità per una delle prime uscite pubbliche del nuovo AD di Ferrari, Louis Camilleri, eletto dopo la scomparsa di Sergio Marchionne.

Con tutta probabilità la Ferrari ha nel mirino la Lamborghini Urus, modello che rappresenterà il diretto concorrente della Ferrari Purosangue: l'obbiettivo di Maranello sarà certamente quello di superare in prestazioni il veicolo della casa italiana. L'uso dell'ibrido nei motori Ferrari, ha garantito il CEO, "non ridurrà i nostri margini, anzi li aumenterà".

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Questa - ha sottolineato - deve essere una legge di Bilancio che vede il governo con in mano un paio di forbici e comincia a tagliare tutto quello che non serve".

In particolare il target di adjusted Ebitda al 2022 passa a 1,8-2,0 miliardi di euro (2 miliardi delle previsioni precedenti), il debito netto industriale dovrebbe azzerarsi al 2020 (al 2021 delle previsioni precedenti) e il free cash flow è atteso a 1,10-1,25 miliardi al 2022 (1,2 miliardi).

Il debutto su un palco d'eccezione per il nuovo Amministratore Delegato, Louis Camilleri. Sono, infatti, in corso le trattative per le nuove regole: "Sono ragionevolmente ottimista su un accordo in tempi accettabili, ma Ferrari insisterà sempre che ciò non può avvenire a spese della garanzia che la Formula 1 rimanga al vertice della tecnologia delle competizioni sportive".

Gli obiettivi finanziari del piano 2018-2022 di Ferrari indicano al 2022 ricavi pari a meno di 5 miliardi (dai 3,4 miliardi del 2017) e un margine operativo lordo adjusted tra gli 1,8 e i 2 miliardi di euro (rispetto al miliardo del 2017).

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