Negoziati su Brexit, Kurz: ci sarà un vertice speciale a novembre

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Theresa May "umiliata" dai leader Ue. "Resta ancora molto lavoro da fare", afferma May. Ha inoltre sottolineato di non aver "alcuna intenzione di accettare "un confine doganale tra la Gran Bretagna e l'Irlanda del Nord".

Appare sempre piú difficile che i tentativi di May di trovare un compromesso attorno ad una soft Brexit, con un accordo di quasi-libero scambio con l'Unione Europea, possano avere successo. Ora invece i suoi avversari interni hanno nuovi e concreti motivi per attaccarla, e per mettere in discussione il suo approccio a Brexit, considerato troppo morbido dall'ala più radicale del partito. Il presidente francese Emmanuel Macron si è schierato a fianco del negoziatore europeo Michel Barnier e ha detto che "abbiamo dei principi chiari riguardo all'integrità del mercato unico e del confine irlandese".

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Conor - che ebbe da Eric Clapton -, nel 1991, a poco più di cinque anni, morì cadendo dalla finestra di un grattacielo a New York. Ma nonostante la criticità di questa scelta, si dice sicura: "Non mi fanno paura i momenti di solitudine nella Casa".

Scetticismo del Premier italiano sulle proposte per modificare Frontex: "La posizione dell'Italia sul progetto Frontex è che sicuramente può avere un ruolo, ma potenziare Frontex fino a diecimila uomini fa anche sorgere problemi circa l'utilità di un tale investimento", infatti ha precisato Conte: "Preferirei che tutti questi investimenti fossero destinati all'Africa", dato che "c'è anche un problema politico, è chiaro che un simile dispiegamento di uomini pone un tema di sovranità".

Il fronte di Visegrad sta con la May. "Siamo scettici e critici sulle proposte della Gran Bretagna, serve chiarezza e se non arriverà un segnale "concreto" entro il vertice europeo del prossimo ottobre, il summit straordinario del 17 e 18 novembre non verrà neppure convocato". Alle condizioni attuali si profila dunque sempre di più un'uscita del Regno Unito dall'Unione senza un accordo e sul suolo britannico monta intanto la rivolta del partito conservatore contro la stessa May, che, come diversi altri governi d'Europa, fronteggia una ulteriore fase di instabilità. "Parliamo di essere umani". Mentre non ha aperto spiragli di sorta a ipotesi d'un secondo referendum sulla Brexit, a dispetto degli auspici fatti al riguardo in interviste tv dai premier maltese e ceco. Una rivelazione clamorosa, che però non ha ricevuto conferme. E comunque entrambe le opzioni - ha detto a scanso di equivoci May - sarebbero "un cattivo accordo".

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