Carige: Malacalza vince la battaglia A Mincione tre consiglieri

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La battaglia per il controllo di Banca Carige si è conclusa con un sonoro successo della famiglia piacentina, primo socio dell'istituto ligure, che in assemblea ha conservato la maggioranza del Cda, respingendo l'assalto del finanziere romano con base a Londra, sceso in campo a sostegno dell'amministratore delegato Paolo Fiorentino e con l'obiettivo di spingere Carige verso una rapida fusione. Ora verranno assegnati i posti in consiglio, che avvengono su base proporzionale.

Mincione ha se non altro ottenuto tre consiglieri nel nuovo Cda (uno dei quali sarà lo stesso finanziare, che finora non ne faceva parte), contro i 7 rappresentanti dei Malacalza e il solo consigliere eletto per la lista di Assogestioni (che pur partendo da circa il 2,9% del capitale ha raccolto il 15,24% dei voti in assemblea, pari all'8,85% del capitale, anche più delle attese). Il collegio sindacale ha ritenuto che la nomina di Gallazzi alla presidenza di Carige è avvenuta seguendo le norme di legge, mentre lo statuto precisa che non necessariamente è anche il presidente dell'assemblea.

Il nuovo presidente di Carige, proclamato durante l'assmeblea, è Pietro Modiano mentre il vice presidente è Lucrezia Reichlin.

La lista Malacalza prevede come ad Fabio Innocenzi, proveniente da Ubs.

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C'è grande equilibrio fra i tre big, farà la differenza chi riuscirà a trovare il dettaglio decisivo per avere quel decimo in più. Sto lavorando in vista 2019, provando a muovere il bilanciamento della moto, ma nel pomeriggio non ho fatto il giro perfetto.

I tempi posti dalla Bce a Carige "sono ragionevoli".

Ma, al momento del suo ingresso come azionista di riferimento della Carige, era stato salutato da molti, sul territorio ligure, come il potenziale salvatore di quella banca, già Cassa di Risparmio, che per mezzo secolo era stata forse il motore più potente della ricrescita economica della Liguria, con un rapporto preferenziale, come del resto in ogni regione italiana, con il potere politico.

"La difficile assemblea sarà presieduta da Giulio Gallazzi che è in testa alla lista di Assogestioni, considerata nello scacchiere delle alleanze come filo-pattista".

Lo si apprende da una nota in cui si precisa che la Bce ha anche stabilito che "il Soggetto vigilato presenti alla Bce al più tardi entro il 30 novembre 2018, un piano approvato dal Consiglio di Amministrazione per ripristinare e assicurare in modo sostenibile l'osservanza dei requisiti patrimoniali al più tardi entro il 31 dicembre 2018; tale piano dovrebbe in particolare valutare l'opzione di un'aggregazione aziendale. Per fare un progetto serio - ha concluso - ci vogliono persone all'altezza e noi abbiamo schierato persone all'altezza". "Un buon Cda valuta le situazioni, le esamina, le porta al regolatore", dice Vittorio Malacalza. "Vediamo se c'è l'opportunità, se è il caso la chiederemo", ha detto prima di entrare in assemblea.

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