Roma, il primo trapianto di faccia in Italia

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La donna che ha subìto il primo trapianto di faccia eseguito in Italia è in buone condizioni cliniche e sta lentamente migliorando. Secondo i medici dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, dove è stata eseguita l'operazione, "i controlli effettuati fino ad ora sono risultati nella norma e, pertanto, si sta progressivamente sospendendo la sedazione per svegliarla". Léquipe al lavoro è guidata dal dottor Fabio Santanelli di Pompeo responsabile dell'Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell'A.O. La donatrice è invece una ciociara di 21 anni deceduta in un incidente stradale nel frusinate. Sottoposta a terapia immunosoppressiva antirigetto, la paziente è attualmente in coma farmacologico indotto e rimarrà in isolamento in Terapia Intesiva.

Il trapianto ha richiesto tre anni di preparazione nel corso dei quali i chirurghi si sono formati anche all'estero. "Ora abbiamo la speranza che questo intervento possa aprire la strada ad altri simili, abbiamo qualche persona già in lista d'attesa ma sono sicuro che con la diffusione della notizia più pazienti capiranno che possono fare l'intervento". Nel Lazio, a Roma e all'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea si è aperta una nuova frontiera della scienza trapiantologica nel nostro Paese.

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Era il 2005 quando una donna francese di 38 anni è diventata la prima ad avere parte della faccia ricostruita, e da allora ne sono seguite una cinquantina. L'anno successivo fu un team cinese ad aggiudicarsi il secondo posto, dopo un'operazione su un trentenne che era stato attaccato da un orso. Grazie alla famiglia della giovane, che ha concesso l'espianto, sabato è iniziato il lunghissimo intervento per impiantare il viso.

La sfida di queste operazioni è infatti proprio evitare il rigetto che inevitabilmente il fisico subisce.

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