Aquarius, la Francia dice no

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Aquarius rischia di diventare così una nave pirata.

A sostegno della Aquarius 2, più o meno, è arrivata una dichiarazione dell'Unione Europea:"Esprimiamo solidarietà all'equipaggio". E Parigi torna ad attaccare Roma: "L'idea di chiudere i propri porti a delle persone in pericolo è contrario al diritto, è contrario all'umanità", ha detto il ministro per gli Affari Europei, Nathalie Loiseau, intervistata da Sud radio. "Il nostro obiettivo è chiaro, è quello di arginare il flusso della migrazione illegale e sostituirlo con quella legale".

La nave Aquarius è rimasta senza bandiera dopo essere stata cancellata dal registro navale di Panama, che secondo l'Ong ha ceduto all'"evidente pressione economica e politica delle autorità italiane". Fonti di governo spiegano che i tecnici sono ancora a lavoro e che eventuali modifiche potrebbero essere apportate fino all'ultimo minuto utile, oltre a non escludere che modifiche possano essere introdotte oggi in cdm. "Questo sarebbe, ed è già, una vergogna per i valori che l'Ue rappresenta". Un dietrofront rispetto alle posizioni del Presidente francese, Emmanuel Macron, che a giugno aveva definito il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e il governo italiano "cinici e irresponsabili", con il portavoce di En Marche, Gabriel Attal, che aveva rincarato la dose dicendo che il blocco dei porti alle navi delle organizzazioni non governative che operano salvataggi nel Mediterraneo era "vomitevole". Vallat continua dicendo che "nella mia vita di armatore, non avevo mai visto una cosa del genere, è la prima volta" e chiede apertamente a Panama di ritirare la sua decisione.

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Sono giorni turbolenti per il personale dell'imbarcazione: il 21 settembre, infatti, l'autorità marittima di Panama ha dichiarato di aver avviato l'iter per cancellare dal registro navale l'imbarcazione gestita da Sos Méditerranée in collaborazione con Medici Senza Frontiere e ha accusato l'equipaggio di non aver rispettato le regole del diritto internazionale. Non lasciate fare questo.

Il direttore di Sos Mediterranee, Frederic Penard, sostiene che andare a Marsiglia è "l'unica opzione che abbiamo" per permettere all'Aquarius di "continuare la sua missione".

Parigi aveva suggerito che l'imbarcazione, che si trova nel Mediterraneo con a bordo 58 migranti soccorsi in mare, sbarcasse a Malta e non a Marsiglia, città francese dove SOS Mediterranee aveva chiesto l'autorizzazione di potere attraccare. La Francia, che ha respinto la richiesta della nave di aprire il porto di Marsiglia, invoca una soluzione europea.

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