Manovra economica, si tratta ancora sul deficit

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Si moltiplicano i vertici a Palazzo Chigi sulla legge di Bilancio 2019 a causa dell'approssimarsi dell'appuntamento che il Governo ha prima della fine di settembre con il Parlamento, per aggiornarlo su contenuti e numeri della manovra.

(Teleborsa) - Si continua a cercare la quadra sulla Manovra, con il ministro dell'Economia Giovanni Triaintenzionato a raggiungere un rapporto deficit/PIL dell'1,6%, caldeggiato da Bruxelles, e la coppia Salvini-Di Maio pronta a sforare tale soglia fino al 2% per mantenere le promesse elettorali, in primis flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero.

"Siamo anche noi Paese sovrano, i soldi ci sono e si possono spendere".

Un indebitamento netto del 2% sul Pil "non è un tabù", ha aggiunto Di Maio, che ha parlato poi di "un deficit intorno al 2%".

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Una svolta questa che ha fatto sobbalzare Di Maio, alla disperata ricerca in questi giorni dei 10 miliardi necessari per far partire il Reddito di Cittadinanza. Riguardo alla pace fiscale, poi, Di Maio annuncia che verrà istituita per aiutare coloro che versino in condizioni di difficoltà economica, ma comunque non deve trattarsi di un condono: la misura della pace fiscale sarà minima (nel dettaglio non è possibile sapere di più al momento). Affrontando più in generale il tema della manovra, in un tweet Di Maio è tornato a parlare del problema deficit, da molti indicato come un vincolo alle iniziative di Governo: "la Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%", ha detto il Ministro dello sviluppo. E cerca di portare dalla sua anche la Lega, inizialmente scettica, ma poi sempre più dialogante, verso una forzatura così netta che potrebbe far saltare gli equilibri nel governo, con il Tesoro sempre più sotto pressione. I famosi saldi intendono dare un segno ai mercati e la manovra conterrà un mix di politiche che mostri a tutti che bisogna avere fiducia nell'Italia e nella crescita: bisogna stare attenti perché se uno chiede troppo, quello che guadagna lo perde in termini di pagamento degli interessi.

"Le sanzioni per chi dichiara il falso sono pesantissime". "Ti garantisco che non ci saranno tagli ai servizi sanitari". Il reddito di cittadinanza? "Ci fidiamo di Tria, ma tutti i cittadini sanno che nel ministero dell'Economia ci sono persone messe da quelli di prima e che ci remano contro".

Non è finita finché non è finita, e infatti a poche ore dalla Consiglio dei ministri che dovrebbe varare la nota di aggiornamento al Def la discussione è ancora in corso e tutto è ancora da scrivere.

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