Manovra economica 2019, perché Tria vuole il deficit sotto il 2%

Adjust Comment Print

Matteo Salvini e Luigi Di Maio, poco dopo le ore 21 di giovedì 27 settembre, annunciano l'intesa faticosamente raggiunta sulla nota di aggiornamento al Def, dopo una giornata ad altissima tensione.

In quest'ottica le proposte dei partiti - "Non ho sentito richieste non condivisibili, si è affrettato a spiegare - vanno attuate ma "volta per volta". Evidentemente non ho giurato solo io, è una questione di responsabilità dei ministri".

"Ognuno può avere la sua visione - aggiunge Tria che resiste al pressing dei grillini - ma in scienza e coscienza bisogna interpretare bene questo mandato". La risposta del capo leghista è stato un "sì": "Andiamo avanti come dici tu". Ma non è tutto perché il pentastellato ha incluso nell'elenco delle misure per cui c'è l'accordo anche il risarcimento per le vittime delle banche.

Versace "in vendita a un gruppo Usa per 2 miliardi di dollari"
Nella giornata di oggi verranno convocati tutti i dipendenti della Maison, ai quali verrà spiegato il nuovo corso. Il prezzo? La società della Medusa sarebbe stata valorizzata 2 miliardi di dollari .

Secondo Tria tutte le misure allo studio del governo per la prossima manovra "dovranno essere portate in modo consapevole, con gradualità, senza mettere in discussione la finanza pubblica". L'ultimo affondo verso il titolare del Mef arriva da parte di Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, che ospite presso gli studi del programma di Rai Tre, Agorà, ha ammesso: "Se Tria non è più nel progetto, troveremo un altro ministro dell'Economia". Insomma lo stallo che si preannunciava non c'è stato e anzi, sostengono fonti della Lega, si è trattato di "un pieno accordo", anche con il via libera del ministro dell'Economia Tria, sul rapporto deficit-pil. In primo luogo ha spiegato che è prioritario non spaventare i mercati, perché l'obiettivo è "una manovra di crescita ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito". Inoltre, ha proseguito, "ci saranno interventi per accelerare la giustizia civile e modificare il Codice degli appalti". Dobbiamo anche prevedere un accompagnamento delle pubbliche amministrazioni nel disegnare progetti di investimento. Quindi ha rassicurato i commercianti sul fatto che non scatterà il temuto aumento del prossimo anno. Davanti alla platea dei commercianti Tria è apparso stanco, ma anche molto deciso. Il ministro ha quindi polemizzato con le politiche messe in atto dagli ultimi governi che prevedevano l'utilizzo delle clausole di salvaguardia. Una soluzione che non accontenta né il M5s, né tanto meno la Lega: il superamento della Fornero viene infatti considerato un punto cardine del contratto di governo.

Vengono insomma resi noti gli obiettivi sul fronte dei conti pubblici e si capirà, finalmente, chi avrà avuto più coraggio nel fare un passo indietro tra il duo Di Maio-Salvini - i quali vorrebbero entrambi una manovra di oltre 30 miliardi - e il ministro Tria, più raziocinante, che vorrebbe rispettare gli impegni dell'Italia sull'abbattimento del debito pubblico. Maggiori indicazioni arriveranno comunque dal Def che - ha detto Tria - verrà presentato domani.

Comments