Totti alla Rai: "Uno scudetto alla Roma vale dieci altrove"

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È l'aprile del 2016 quando i giallorossi sono ospiti dell'Atalanta. Su tutti, alla mamma di Totti, la signora Fiorella e al papà Enzo, "lo sceriffo" come lo chiamano in famiglia, prima ancora che alla moglie, la presentatrice tv Ilary Blasi, e ai figli Cristian e Chanel. Il giocatore più forte con cui ho giocato, ci trovavamo sempre in campo forse anche perché eravamo molto amici anche fuori dal campo e quindi ci siamo conosciuti a fondo. "Lo so che lo fai perché sei francese e lì la moda ha un certo peso". Un libro scritto in collaborazione con il giornalista Paolo Condò nel quale Totti racconta diversi aneddoti della sua brillante carriera. Se fosse stato in un altro modo sarebbe stato diverso. Dal punto di vista giornalistico e di sentimenti, ci fa piacere questa attenzione, ma è sempre la squadra che raddrizza.

C'era Cassano in gran forma, Marcello Lippi, Zaccardo e Materazzi a raccontare il mondiale del 2006, Prandelli, Delneri, Ranieri con l'aneddoto sulla scelta "La proprietà ci chiamò e ci disse: "Volete Ranieri o Mancini?".

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"Nessuno ha la capacità di Capello di comporre una rosa e renderla competitiva" aggiunge Totti. "Parlo non del giocatore ma dell'uomo, tutto ciò che ho vissuto sin da quando ero piccolo". Ha fatto la storia, poteva vincere il Pallone d'Oro ma ha deciso di restare a Roma. Tra squadre, ma anche tra calciatori. Il libro lo leggerò con calma, se ne potrà riparlare. "Mi sa che è per questo che non ci siamo mai incontrati". "Questo sentimento così speciale e così diffuso, mi ha fatto diventare per molti il simbolo della romanità che per me è un grande onore". Per quanto riguarda lo Scudetto, vincerlo a Roma è come vincerne dieci da altre parti. I ladri hanno danneggiato porte e finestre e hanno rubato l'incasso dei distributori di merendine presenti nei corridoi della scuola. Non sale sul palco, ma cosa importa? A lei è dedicato "Sei unica", uno dei capitoli più toccanti e divertenti del libro, che è poi anche la frase che Francesco si fece scrivere sulla maglietta per il derby Roma/Lazio del 2002, dedicandola proprio a lei all'insaputa della stampa. Ci sono passati, in 25 anni quasi una volta all'anno c'era una contestazione. "Baldini lo faceva...ma chi ci pensa alla Roma?".

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