LUTTO, E' morto ex arbitro Luigi Agnolin

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Si è spento oggi a Bassano, all'età di 75 anni, l'ex arbitro Luigi Agnolin, uno dei fischietti più famosi in Italia negli Anni 70 e 80.

Luigi Agnolin era figlio d'arte, il padre, Guido, era stato a sua volta un signor arbitro di serie A. Ma lui era andato oltre, come ai figli d'arte capita di rado: dal punto di vista strettamente tecnico soltanto Collina tra i successori è arrivato alla sua altezza. Luigi Agnolin ha partecipato anche a due campionati del mondo: nel 1986 in Messico (giudicato migliore del torneo) e nel 1990 in Italia.

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PARTITA DA 3 PUNTI - "È quando tu prepari delle cose e riesci ad esprimerle in campo: questo tipo di partita dobbiamo fare noi". La partita perfetta? "Devi tenere il 95% di possesso palla, segnare ogni volta che puoi e vincere i contrasti.

Ha diretto anche una finale di Coppa dei Campioni, quella del 1988 tra PSV e Benfica. Così fu. Quando nel '92 chiuse il suo lungo percorso arbitrale (226 partite in serie A oltre ad una grande carriera internazionale) non ricordo se restituendo la tessera Aia o direttamente stracciandola, cominciò dalla Roma un lungo cammino da dirigente. Nel 1980 era stato insignito del prestigioso Premio Nazionale 'Giovanni Mauro'. A dare la notizia della tragica scomparsa del direttore di gara è stata l'Aia (Associazione italiana arbitri) del quale faceva ancora parte in qualità di Commissario straordinario. Parallelamente alla carriera di arbitro, tra la sue attività figurano non solo quelle di direttore generale della Roma, del Venezia e dell'Hellas Verona, ma anche quelle di Commissario Straordinario dell'AIA nel 2006. Malato da tempo, dal 2013 si era ritirato a vita privata dopo aver ricoperto la carica di DG del Perugia. "Si uniscono il segretario ed il vice segretario dell'AIA, il direttore responsabile della rivista "L'Arbitro" e i coordinatori della redazione" riporta una nota.

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