Manovra, il DEF-day è arrivato. Pressing del M5S su deficit al 2,4%

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Sulla nota di aggiornamento al Def ci sarà scritta la cifra della vertigine: 2,4% per tre anni. A parlare al posto del titolare dell'Economia è invece la Lega che annuncia un accordo condiviso da tutto il governo, raggiunto, assicura il partito di Matteo Salvini, anche con il via libera del Tesoro. Si preannuncia una lunga notte.

Riguardo al reddito di cittadinanza, che come ribadito anche dal vicepremier Luigi Di Maio sarà in manovra e il M5s non la voterà se mancherà questo punto, il ministro ha sottolineato che l'intervento "aiuterà a gestire le conseguenze sociali dei processi di trasformazione produttiva". Aggiunge che "arrivare al 2,4, - 2,6% di deficit non è una tragedia". Oltre c'è il baratro. "Ma i nostri moltiplicatori non sono nelle solite tabelle dei moltiplicatori che arrivano dalla Bce e dalla Banca d'Italia.ma sono convinto che si ricrederanno". Questa la precisazione fornita, come riportato da varie agenzie di stampa: "In riferimento ad un articolo pubblicato oggi da alcuni quotidiani nazionali su un presunto coinvolgimento dell'Istituto a quello che viene definito 'blitz sul reddito di cittadinanza', si precisa che non vi è stata nessuna 'bollinatura' dell'Inps riguardo alle proposte di reddito di cittadinanza avanzate dal Movimento 5 Stelle". Da lì il presidente del Consiglio ha rassicurato i Cinquestelle: "Il reddito di cittadinanza si farà".

Spalletti: "Hugo ha toccato la palla nettamente con la mano. Su Asamoah…"
Non siamo stati fluidi come ci piacerebbe". "Vogliamo riportare l'Inter in alto, con una classifica importante". Parole al miele per Lautaro: "È un calciatore forte, ha tutto: qualità, tecnica, forza e un po' di egoismo".

Più minaccioso il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, che intervistato stamani ha detto: "Se Tria non è più nel progetto, troveremo un altro ministro dell'Economia". In visita in Tunisia, il ministro dell'Interno e segretario federale della Lega Matteo Salvini ha frenato: "C'è una manovra che deve fare ripartire il lavoro e il governo ha un'unica direzione, tutti stiamo remando nella stessa direzione: stiamo lavorando alla sostanza, facendo ciò che abbiamo promesso agli italiani". Per reperire risorse il M5s vuole che il Tesoro alzi il rapporto deficit/Pil ben al di sopra di quanto ipotizzato in questi giorni sforando al rialzo la soglia psicologia del 2%.

E' tensione nel governo a seguito della pressione nei confronti del ministro dell'economia, Giovanni Tria. Ci siamo sentiti più volte e ha negato. Forse però era proprio questo che volevano Di Maio e Salvini, cioè andare allo scontro con Bruxelles. Di Giuseppe Conte, che spiega di aver "letto e appreso dai giornali che Tria avrebbe offerto le sue dimissioni, così mi sono incuriosito e stamattina l'ho chiamato". "Ognuno - ha aggiunto - può avere un'idea dell'interesse della nazione". "La Ue - ha scandito il ministro del Lavoro - non preoccupa, avremo modo di interloquire".

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