Spalletti: "Hugo ha toccato la palla nettamente con la mano. Su Asamoah…"

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Turnover ragionato per Luciano Spalletti in ottica Champions League, contro il Cagliari in campo Lautaro Martinez in attacco al posto di Mauro Icardi. Tante note positive per Spalletti, apparso alquanto soddisfatto nel post gara: "Sono contentissimo perché ho avuto modo di cambiare molti giocatori, abbiamo meritato questa vittoria. Non siamo stati fluidi come ci piacerebbe". "Vogliamo riportare l'Inter in alto, con una classifica importante". Io mi vorrò ricordare di aver lasciato un'impronta in questa società. Ma abbiamo fatto la partita che volevamo, nella ripresa li abbiamo costretti a rincorrerci. Spalletti è stuzzicato dall'idea di lanciarlo dal primo minuto, ma non da trequartista, bensì da centravanti al posto di Icardi, visto che il capitano è reduce da 270 minuti in una settimana e mercoledì ci sarà la delicata trasferta di Champions in casa del Psv. I nerazzurri partono subito con il piede schiacciato sull'acceleratore e alla prima occasione buona passano in vantaggio, con l'uomo più atteso: Lautaro Martinez. Parole al miele per Lautaro: "È un calciatore forte, ha tutto: qualità, tecnica, forza e un po' di egoismo". Poi spiegherò cosa vuol dire. Il ragazzo ha delle potenzialità enormi, ma a volte non è molto lucido. La difesa è stata agevolata dalla grande partita di Borja e Gagliardini, che magari ha sbagliato qualche palla ma il fisico ce lo mette sempre. Scudetto già assegnato? Ho paura che la Juventus possa prendere ancora più convinzione dopo la vittoria di oggi, stando così tranquilla in prima posizione.

"Possibile, uno come Nainggolan di dà quantità in mezzo, ma le due punte bisogna riuscire a sorreggerle con l'equilibrio di squadra".

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Segue poi l'avvicinamento veloce e completamente piatto alla città di Modena e fino alla probabilissima volata a gruppo compatto. Sicuro o quasi l'arrivo di una tappa a l'Aquila , per onorare le vittime del terremoto del 2009.

ROMA- Che il rapporto tra i due non fosse dei più idilliaci si era capito, quello che non si sapeva però è che Totti e Spalletti furono vicinissimi a venire alle mani, dopo l'ennesima litigata, a pochi mesi dal ritiro del "Pupone".

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