Ciclismo: Valverde è campione del mondo

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"Per lui un quinto posto che sa di beffa con un ritardo di 13".

Alejandro Valverde ha vinto la prova Elite maschile del Mondiale di ciclismo su strada che si è conclusa a Innsbruck (Austria). In questo modo nessuno riesce a recuperare, se non un grande Tom Dumoulin, e quando nello sprint finale lo spagnolo lancia la volata senza accodarsi a nessuno, vince facile su Bardet e Woods. Valverde era il prototipo del corridore perfetto per questa prova che si preventivava avrebbe visto uno sprint a ranghi ridottissimi tra scalatori. Moscon si è staccato nel finale mentre Nibali ha corso al buio. Non era il caso di Vincenzo Nibali, ancora troppo lontano da una condizione eccellente dopo la caduta sull'Alpe d'Huez al Tour de France e la conseguente frattura vertebrale. E di aver fatto una grande corsa vinta da un fenomeno come Valverde. L'Italia alla fine esce con le ossa rotte, per una gara condotta da protagonista, con grandi sforzi e abnegazione, senza però poi finalizzare nelle due ascese più importanti, le ultime. Una buona notizia per il futuro, a 10 anni dall'ultima vittoria italiana di Ballan nel 2008. A mietere le altre vittime illustri, metro dopo metro di salita, dal britannico Simon Yates al polacco Michał Kwiatkowski, è proprio la tattica dell'Italia, attiva con i suoi scudieri, da Caruso e Cataldo a De Marchi e Brambilla, nel rintuzzare il ritmo a suon di scatti. Il forcing vero lo fa però Steven Kruijswijk e tra quelli che saltano c'è anche Nibali: per l'Italia diventa un autogol.

Addio a Charles Aznavour, l'ultimo dei grandi chansonnier di Francia
Il fatto che Aznavour cantasse in sette lingue gli ha consentito di esibirsi in tutto il mondo divenendo ovunque famosissimo. Il successo come cantautore arrivò grazie alle tournèe fatte insieme a Edith Piaf tra Francia e Stati Uniti.

Fra i primi anche l'altro azzurro Pozzovivo. Valverde si incarica di condurla in testa, gli altri aspettano le mosse del favorito che questa volta, diversamente dagli anni passati, non si lascia fuggire l'occasione e tocca il cielo con un dito. Comincia l'"inferno", così lo chiamano dalle parti di Innsbruck, e sulle rampe restano solo in quattro: Bardet, Moscon, Woods e Valverde. Quarto posto per Tom Dumoulin, rientrato sul terzetto di testa a un chilometro e mezzo dal traguardo. E' questo il momento in cui Moscon perde anche le ultime chance di salire sul podio. Nella discesa conclusiva, proprio Dumoulin aggancia i tre fuggitivi: il finale risulta poi favorevole a un finisseur come Valverde che, in volata, batte Bardet, Woods e Dumoulin.

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