Di Maio, il reddito cittadinanza sulla tessera sanitaria

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Si ricorrerà alla carta tipo bancomat "perché questi soldi si devono spendere presso gli esercizi commerciali italiani per far crescere l'economia e limitare al massimo le spese fuori dall'Italia".

Ma dove sarà accreditato il reddito di cittadinanza? L'obiettivo è quindi di garantire entrate ai commercianti e alle piccole imprese, così da avere un gettito di IVA e PIL superiore alle previsioni. Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto dai contribuenti che risultano disoccupati o inoccupati, presentano un Isee inferiore ai 6-7.000 euro annui (la soglia non è ancora stata determinata ufficialmente), sono in possesso di un reddito inferiore ai 780 euro mensili e di una residenza da almeno 10 anni nel territorio italiano qualora siano cittadini stranieri. "Poniamo che debba comprare del pane: gli basterà dare il bancomat al fornaio, che riconoscerà il codice della tesserina tramite un apposito software e scalerà la cifra dell'acquisto". Dal calcolo potrebbe essere escluso chi è proprietario della prima casa come chiede il M5S.

In sostanza, chi percepisce reddito zero avrà diritto all'intero importo, mentre l'assegno andrà a scalare e si trasformerà in un'integrazione al reddito per chi invece percepisce redditi bassi inferiori a 780 euro mensili (ad esempio, una persona che lavora per 400 euro mensili avrà diritto a 380 euro al mese di integrazione e non alla somma massima, ndr). A beneficiarne sarebbero gli italiani e i residenti da almeno 10 anni. Per evitare abusi il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha dato mandato alla guardia di finanza di mettere a punto un piano specifico di controlli.

Juventus, Marotta addio: "Non sarò più ad. No alla Figc"
Questo club mi ha dato tanto, è stato un qualcosa di unico: da sempre fa crescere giovani dirigenti. Il giorno dopo Juventus-Napoli si continua a discutere delle dimissioni di Beppe Marotta .

COME AVERNE ACCESSO - Per ottenere il sussidio bisognerà impegnarsi in un percorso di formazione professionale, prestare 8 ore di lavoro gratuito a settimana nel proprio Comune e non rifiutare, senza motivo, più di tre offerte di lavoro.

Ad oggi infatti, secondo gli ultimi dati Eurostat, in Italia meno di 1 su 4 cerca lavoro attraverso le strutture pubbliche, che comunque già non riescono, soprattutto al Sud, a gestire l'attività ordinaria.

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