Lippi sullo Scudetto: "la Juve è troppo più forte"

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Intervenuto ai microfoni di Radio Rai, l'ex ct della Nazionale, Marcello Lippi, ha parlato del suo possibile ritiro dopo l'esperienza come ct della Cina. Campione del mondo con la Nazionale nel 2006, Lippi vuole arrivare naturale scadenza per tornare nella sua Versilia. Il mio contratto terminerà a gennaio, dopo la Coppa d'Asia. L'addio a Marotta? Nessuno di noi deve commentare questa decisione, dobbiamo solo prenderne atto.

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"Non è un'esagerazione dire che la corsa scudetto è già finita". Anche senza Marotta, che non farà più parte della dirigenza: "Non conosciamo i motivi di questa decisione". "Ronaldo me lo aspettavo cosi', come un grande professionista scrupoloso nella preparazione". "La cosa bella di queste società - evidenzia Lippi - è che nel momento in cui ci sei e vinci tutto c'è anche il cuore, ma anche se si creano rapporti di un certo tipo non sfguggono alla mentalità di programmazione". "Il dottor Umberto è stata una persona spettacolare per la Juve, innovatrice, c'era la supremazia di Berlusconi e del Milan e lui fece questa cosa arrivando a vincere la Champions". Al Guangzhou mi sono trovato bene ma credo che sarà la mia unica esperienza qui, ho voglia di tornare a casa. Un addio che l'ex tecnico della Juventus aveva fatto capire e che ora ha assunto connotati concreti. La Nazionale azzurra? E' messa bene, Mancini e' bravo, offre un calcio propositivo. Alla Juve sono stati bravi a cercarlo e a convincerlo quando ce n'è stata la possibilità. Sono quattro i giocatori campioni del mondo ormai dodici anni fa ancora in attività: due in Italia, Andrea Barzagli e Daniele De Rossi, che si uniscono a Gianluigi Buffon e a Cristian Zaccardo, quest'ultimo attualmente svincolato.

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