Gp Suzuka, Vettel avverte Hamilton: "Tutto può ancora succedere"

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La partenza del Gran Premio del Giappone, diciassettesima tappa del Mondiale 2018 di Formula 1. "Sapevo di essere in grado, anche se qui in Giappone è sempre molto difficile passare, ma per fortuna sono riuscito a sfruttare bene il carico e le gomme - ha spiegato Ricciardo - Abbiamo trovato il giusto set up". Sebastian Vettel supera Pierre Gasly e Brendon Hartley al via della gara.

Secondo posto per un Valtteri Bottas a sua volta molto convincente, e che, oramai, sta consolidando anche il terzo posto nella classifica piloti, staccando il connazionale Raikkonen. Dopo aver centrato la pole numero 80 in carriera, l'inglese ha messo tutti in riga durante la gara conquistando la 71esima vittoria in carriera. E' un peccato che si sia girato ma comunque sono contento di esser salito sul podio.

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Hamilton, intanto, incomincia ad imporre il suo ritmo alla gara, mantenendo un margine di sicurezza sul compagno di squadra Bottas e sulla Red Bull di Verstappen che pare non aver subito danni nei contatti con le due Ferrari. "E' stato tutto fantastico, sono felicissimo - le sue parole a bordo pista appena sceso dalla macchina - Vincere qui, su quella che considero la pista più bella del mondo, è davvero bellissimo", dice il britannico che però resta cauto quando gli si dice che ad Austin, il prossimo 21 ottobre, potrebbe chiudere il discorso iridato: "Un passo alla volta, non vogliamo cantare vittoria troppo presto, anche se non vedo l'ora di correre ad Austin". Il pilota tedesco ha chiuso al nono posto le qualifiche del Gran Premio del Giappone, caraterizzate dalla pioggia nel finale e di qualche errore da parte di Vettel, come quello di iniziare la Q3 con le intermedie su pista ancora asciutta: "La scelta è stata decisa insieme con il team, non importa chi decide perché non è uno solo. Stava per piovere, pensavamo piovesse di più poi non ha piovuto". "Poi dopo 6 minuti è tornata la pioggia, se fosse arrivata 5 minuti prima sarebbe stata una storia diversa, noi saremmo stati eroi con idee geniali, invece sembriamo degli idioti".

A regalare spettacolo, così, è stato Max Verstappen, nonostante due incontri ravvoicinati con le Ferrari di Raikkonen e di Vettel. E' vero che in gara siamo più vicini a loro, ma è anche vero che la Mercedes non spinge mai.

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