MotoGp Thailandia, Dovizioso: "Secondo, ma molto felice"

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Alle loro spalle, in terza posizione, c'è un altro italiano, Andrea Dovizioso, che sembra aver trovato il giusto feeling con la moto dopo che nel primo turno c'erano stati alcuni problemi che non lasciavano presagire nulla di positivo nell'ottica della gara. Il sorpasso su Dovizioso alla curva cinque è folle ma calibrato sul limite preciso che passa tra il tirare una bomba in terra e generare una vittoria meritatissima e senza discussioni. Ma almeno è stata una gara decente, c'è materiale sufficiente per riguardarla, ci siamo anche noi... "Con queste gomme, con la gomma dietro che soffre tanto, essere più grande o più alto è uno svantaggio", ha detto Rossi ai microfoni di Sky. "Come prestazione massima non siamo tanto lontani, anche perché se guardi il giro veloce della gara io ho fatto il terzo, ma proprio a 20 centesimi", ha dichiarato Rossi ai microfoni di Sky. Come dire: se la moto gli dà una mano, lui è in grado di sfruttarla bene. Era quasi completamente sparito, è bello rivederlo là davanti. "Eravamo molto forti, soprattutto nel finale della gara - ha commentato lo spagnolo -". Poi ha perso contatto, ma la sua è stata una prova sicuramente positiva. Ci si aspettava di più. Ma giustamente sta dov'è, degno avversario di colui che si avvia a essere il più grande della storia. Se la Ducati e la Honda siano sullo stesso piano lo scopriremo nel 2019 quando Lorenzo cambierà moto e allora vedremo se la Honda conosca anche una maniera pulita di farsi guidare.

Ciclismo, tragedia in Belgio: morto a 23 anni Jimmy Duquennoy
Mercoledì Jimmy aveva disputato la Sparkassen Münsterland Giro , classica tedesca di fine stagione nella quale si era ritirato. Dopo aver iniziato la carriera nel team Color-Code-Aquality Protect, Duquennoy era diventato professionista nel 2016.

I semafori poi si spegneranno naturalmente alle ore 9.00, cioè quando in Thailandia saranno le classiche 14.00 e quando è in programma la partenza della gara della classe regina MotoGp, corsa che si svilupperà sulla distanza di 26 giri per un totale di 118,4 km, dal momento che ogni giro del tracciato del Buriram International Circuit misura 4,554 chilometri ed è dunque fra i più brevi del calendario iridato. Si giungerà infatti in seguito alla lunga curva 10 a sinistra, da appoggio, prima dell'ultimo allungo che porta alla curva 12 a gomito che riporterà i piloti sul rettilineo del traguardo.

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