Arte: Banksy rivela il meccanismo di autodistruzione della sua opera

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Pensate quanto dev'essere stato contento il compratore che si è aggiudicato all'asta un quadro del misterioso street artist Banksy e subito dopo l'ha visto autodistruggersi andando letteralmente in pezzi (anche se dopo la "sfilettatura" sembra che la tela abbia acquisito ancora più valore).

Il celebre artista da sempre protetto dietro all'anonimato e allergico al danaroso mondo che gira intorno all'arte contemporanea e alla sua commercializzazione svela con un filmato pubblicato sul proprio profilo Instagram il dietro le quinte della sorprendente beffa andata in scena a Londra. Secondo alcuni, l'uomo sarebbe Robert Gunningham, già sospettato di essere Banksy diversi anni fa. E dato che il video ripropone anche l'esatto momento in cui il meccanismo si aziona triturando il dipinto, si può avanzare l'ipotesi tutt'altro che remota che tra loro ci fosse anche lo stesso Banksy.

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Nella ripresa c'è stata un po' di difficoltà in più, il Sassuolo gioca bene ma abbiamo creato molti pericoli con la pressione alta.

Perfino la macchina tritadocumenti ha fatto il suo lavoro solo a metà, cosicché la "Bambina", di cui esistono 24 versioni, è diventata una nuova opera unica di Banksy, presumibilmente di maggior valore. Mentre nella sala dove era esposto il quadro è suonato un allarme. Era stato acquistato dal venditore direttamente dall'artista nel 2006. Alla fine, il quadro è stato venduto per 1.042.000 sterline [VIDEO] (circa 1.180.000 euro), cifra mai raggiunta fino ad ora dall'artista inglese. "We've just been Banksy-ed" (cioè "siamo appena stati banksyzzati"), ha commentato uno dei dirigenti di Sotheby's, Alex Branczik. Se l'intento era quello di spernacchiare il sistema economico che gira intorno all'arte - è il ragionamento - l'obiettivo è stato mancato del tutto.

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