Pace fiscale, si rischia un buco da 3,6 miliardi?

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Sebbene la Manovra economica del Governo Lega-M5s sia stata contestata da molti con accuse di "favorire" un nuovo condono, la Pace Fiscale non solo viene confermata ma giusto ieri il Vicepremier Matteo Salvini ha stabilito il "tetto" per poter usufruire della misura.

La cosi detta pace fiscale riguarderà sicuramente i debiti fiscali (di persone fisiche e imprese) ed è allo studio l'aggregazione delle infrazioni al codice della strada e dei tributi comunali come la TARI e i contributi previdenziali.

Il Movimento 5 Stelle non vota nessun condono, a dirlo è stato il deputato e membro della Commissione Finanze della Camera Giovanni Currò nel corso dell'intervista rilasciata alla testata Informazione Fiscale in tema di pace fiscale. In ogni caso i contenuti del decreto sono già noti, anche se sotto forma di bozza ancora priva dell'ok politico del governo. Quello che l'opposizione chiama un maxi condono, inaccettabile secondo il centrosinistra.

Nel dettaglio per la pace fiscale si intende stabilire il pagamento di un importo forfettario calcolato in base alla situazione economica di ciascun contribuente con aliquote dal 6% al 25%.

Mondiali donne, settimo sigillo Italia: 3-1 alla Russia
Dal terzo set in avanti si è rivista l'Italia spigliata delle prime sette partite e per la Russia c'è stata poco da fare. Domani ultima prova contro gli Stati Uniti , prima della terza fase in programma giorno 14.

Infatti, lo spread tra i titoli di Stato tedeschi e i Btp a 10 anni continua a salire e il rischio che sfiori quota 400 o ancora di più è molto alto.

La nuova rottamazione delle cartelle esattoriali dovrebbe permettere di pagare i debiti fiscali pendenti dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Alcuni giornali mettono in forse il fatto che ci saranno assunzioni delle forze dell'ordine, che smonteremo la legge Fornero, l'aiuto che daremo alle partite Iva: balle, ma non sto lì a prendermela e a lamentarmi. È vero che dal giorno in cui è nato questo governo quasi tutti i giornali, le radio e le televisioni ci hanno attaccato ma non ho voglia di lamentarmi, al massimo se un giornale non mi piace non lo compro, se una radio non mi piace cambio canale.

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